Gioco
Il britannico ringrazia in francese L’emozione del vincitore di tappa
PARIGI. Parole da padrone di casa, in francese, da chi è abituato a vincere ma non per questo non sente l’emozione di farlo. Così Froome accoglie la sua terza vittoria in Francia: «Questa maglia è...
PARIGI. Parole da padrone di casa, in francese, da chi è abituato a vincere ma non per questo non sente l’emozione di farlo. Così Froome accoglie la sua terza vittoria in Francia: «Questa maglia è dedicata alla mia famiglia e alla mia squadra. La mia squadra è speciale e sono orgoglioso di farne parte», ha detto il 31enne britannico del Team Sky. Un’edizione resa più dura e triste dall’attentato di Nizza, compiuto mentre il Tour giungeva al suo apice. «Questo Tour è dovuto andare avanti anche dopo i fatti terribili di Nizza, lo sport è importante per immaginare una società libera. Noi amiamo il Tour perché è imprevedibile e perché è rimasto lo stesso, con la passione della gente di un paese meraviglioso. Noi speriamo - ha concluso Froome, ringraziando in francese i tifosi - che questa corsa non cambi mai».
La passerella finale per alcuni è solo un momento formale, ma per chi vince le sensazioni sono diverse: «È stato incredibile, sono molto felice di aver vinto qui a Parigi e di aver conquistato un’altra tappa al Tour de France». Così il ciclista della Lotto-Soudal André Greipel dopo il successo nell’ultima tappa del Tour de France con arrivo sugli Champs-Elysées.
«Ringrazio la squadra che ha creduto in me, soprattutto nelle ultime tre settimane, ci abbiamo sempre provato - ha proseguito il velocista tedesco - Lo sprint? Ho provato a restare calmo e tenere la squadra lì, quando mi sono trovato davanti ho scelto la ruota di Kristoff e ho fatto la scelta migliore», ha concluso Greipel.
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