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Francia troppo forte L’Italia alla Toscana si ferma in finale

Francia troppo forte L’Italia alla Toscana si ferma in finale

Under 19, i galletti conquistano il titolo Europeo Picchi, Favilli e Dimarco tra i migliori, ma non basta

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Il sogno è svanito davanti all’ultimo ostacolo. La nazionale Under 19 di Paolo Vanoli, sotto gli occhi del presidente federale Carlo Tavecchio arrivato fino in Germania, si arrende in finale alla Francia, che conquista meritatamente l’Europeo di categoria. E’ bastato ai galletti un primo tempo, anzi venti minuti di schiacciante superiorità per chiudere la pratica, ma l’Italia comunque è uscita a testa altissima, al termine di un cammino comunque esaltante dove abbiamo eliminato formazioni del calibro di Inghilterra e Germania.

Troppa Francia per la giovine Italia. Si sapeva: i transalpini si sono dimostrati nettamente superiori sul piano tecnico e atletico, con alcune individualità davvero eccellenti, su tutti l’attaccante Augustin, non a caso promosso nella rosa della prima squadra del Paris S. Germain e l’altra punta Mbappè, gioiellino del Monaco. Vanoli aveva impostato la gara su un 4-4-2 molto chiuso e pronto a ripartire, ma una distrazione difensiva dopo appena 6’ ha spalancato le porte dell’area proprio ad Augustin, che ha messo a sedere con unma finta Alex Meret e lo ha battuto.

Brutto colpo per l’Italia che però, piano piano, è risucita ad uscire dal guscio. Locatelli in posizione di play con ai fianchi Alberto Picchi e Dimarco ha iniziato a produrre gioco, ma non sono mai arrivati palloni sufficientemente puliti per Favilli e Minelli, autore dell’unica conclusione italiana verso la porta di Bernardoni. E così ai francesi è bastato un altro colpetto di gas per raddoppiare:; fuga ed cross dalla destra di Michelin e Blas sul primo palo ha potuto metterla comodamente dentro di testa, in mezzo alle statue di sale della nostra difesa.

Serve una reazione soprattutto caratteriale che arriva nel finale di tempo: prima Favilli, attaccante del Livorno, gira di testa appena sopra la traversa, poi tocca al fiorentino Minelli concludere di sinistro sull’esterno della rete. Nella ripresa Vanoli cambia le carte in tavola con l’inserimento di un altro giocatore con spiccate attitudini offensive come Cutrone al posto di Alberto Picchi, ma la musica non cambia: Francia in totale controllo e partita senza più grandi sussulti. fino al 3-0 di Tousart con deviazione decisiva di Romagna e quindi il poker di testa firmato da Diop.

Un Europeo che va in archivio soprattutto per la grande presenza di giovani talenti toscani: dal neo empolese Dimarco, grande specialista dei calci piazzati e protagonista delle vittorie azzurre ad Alberto Picchi, altro prodotto del vivaio empolese e soprattutto pronipote dell’indimenticabile Armando fino all’altro livornese Favilli, ex Juve e adesso tornato all’ovile amaranto fino a Minelli, prodotto del fertile vivaio della Fiorentina.

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di Redazione web