Il Tirreno

Livorno

Marco, due metri sopra alla rete e un sogno azzurro

di Eva Bertolacci
Marco, due metri sopra alla rete e un sogno azzurro

Ad appena 14 anni è stato convocato per il ritiro collegiale «Esperienza super, il prossimo anno Cecioni e Serie C»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Lo guardi dal basso in alto perché col suo metro e novantuno è difficile fare diversamente, poi lui ti dice di aver sostenuto l'esame di terza media e ti chiedi se davvero ci possano essere fisiologicamente ulteriori margini di crescita. Marco Riposati, classe 2002, schiacciatore del Torretta ha vissuto una stagione strepitosa: il titolo regionale con l'under 14, il trofeo delle Regioni e la selezione nel collegiale riservato agli allievi nazionali a Vigna del Valle.

Marco, partiamo dall'esperienza del collegiale, come è andata?

«Una bellissima esperienza, formativa al massimo perché avevamo dei tecnici preparatissimi. Ci allenavamo cinque ore al giorno, due ore e mezzo la mattina e altrettante il pomeriggio. Purtroppo essendo a fine stagione io e gli altri ragazzi avevamo un po' di acciacchi fisici, è normale sicché sono dovuto venire via prima, ma come me tanti altri».

Era dal 1995 che nessun livornese veniva chiamato per un collegiale nazionale, stai bruciando le tappe oltre che crescendo a dismisura fisicamente...

«Sono davvero onorato di aver partecipato al Trofeo delle Regioni e al Collegiale, col Torretta ce la giochiamo con tutte le squadre e anche questa è una bella soddisfazione»

A Livorno i ragazzi si avvicinano più ad altri sport, come mai hai scelto la pallavolo che qui è considerato roba da femmine?

«All'inizio lo credevo anch’io, tutto è iniziato a 7 anni, con Alessandra Lavorenti che alle D'Azeglio faceva corsi dopo scuola di pallavolo. Io e mio fratello ci siamo andati e ci è piaciuto subito, poi l'incontro con Andrea Giannetti che ci ha portato al Torretta, da lì non ho più smesso».

Come si sta muovendo la pallavolo maschile giovanile in Toscana?

«Al trofeo delle regioni siamo arrivati 17esimi ma abbiamo conquistato la Pool A grazie a sette vittorie su otto partite, quindi il prossimo anno ci potremo giocare un piazzamento migliore. C'è un bel movimento che sta crescendo ed è una bella cosa».

Il tuo immediato futuro?

«Ora un po' di relax, l'unica attività fisica è andare al mare in bici, poi da metà agosto riprenderanno gli allenamenti. Mi sono iscritto al Cecioni poi col Torretta parteciperò alla squadra under 16, under 18, forse anche alla serie C del Tomei, vedremo».

Ringraziamenti?

«I tecnici che ci hanno allenato: Alessandra e Roberto Lavorenti, Flavio Benedetti, Marco Pucciarelli e Luca Renai».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore