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LE CONSEGUENZE

La serie B non è a rischio però...

La serie B non è a rischio però...

Petroni risulta socio ma non proprietario, ora farà tutto Lucchesi

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PISA. Cosa comporta questa nuova mazzata sul Pisa? Molto probabile che ci siano ripercussioni sul mercato (chi mette i soldi ora?) ma la sentenza ai danni di Petroni non mette comunque a rischio la partecipazione del Pisa al campionato di serie B.

Insomma, si prospettano diversi guai all’orizzonte per i nerazzurri ma non l’esclusione.

Il Dg Lucchesi è tornato ieri mattina in città lasciando per un giorno il ritiro di Storo, ed ha partecipato all’incontro informale dei componenti del Cda. Dal punto di vista dell’operatività del club e del suo futuro non viene manifestata preoccupazione: il potere di firma sugli atti spetta anche all’avvocato Vincenzo Taverniti e, con specifiche deleghe, agli altri membri del Consiglio di amministrazione.

E Petroni è un socio, non il proprietario del Pisa le cui quote sociali sono invece detenute dalla Britaly Post (di cui lo stesso Petroni è azionista di minoranza). Bisognerà naturalmente vedere se deciderà di affidare la presidenza a un altro socio oppure no.

Ieri sera il club ha diramato un comunicato ufficiale sulla vicenda: «Il consiglio di amministrazione dell’A.C. Pisa 1909 – nell’esprimere al dottor Fabio Petroni i migliori auspici per una pronta guarigione e la massima solidarietà dal punto vista umano per l’annosa vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto – conferma l’assoluta serenità del club nel garantire la continuità aziendale e la realizzazione del progetto sportivo così come programmato».

Chiaro che la notizia ha comunque lasciato un po’ di sconcerto tra i tifosi che invece di festeggiare la serie B si sono trovati in mezzo a liti societarie, guai con le fidejussioni e ora questo arresto. Per loro un’estate a dir poco tormentata.

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