Gioco
Una traversata per la vita coi campioni di solidarietà
Un canottiere, un podista e un nuotatore: l’impresa dall’Elba fino ai Bagni Lido con la firma di Mauro Martelli, Marco Lombardi e Davide Chiaverini
LIVORNO. Hanno percorso quasi 100 chilometri in tre, dall'Isola d'Elba fino a Livorno. Per loro, atleti plurititolati nelle rispettive discipline e abituati a distanze maggiori, lo sforzo fisico non è stato imponente, ma questa volta in palio c'era qualcosa di diverso e più importante: c'era uno scopo benefico da perseguire e insieme lo hanno raggiunto in un evento che ha coinvolto tante realtà e ha riscosso anche un successo di pubblico davvero notevole.
Mauro Martelli, Marco Lombardi e Davide Chiaverini: un canottiere, un podista e un nuotatore, tutti livornesi, sono stati i protagonisti di "Una traversata per la vita", staffetta di solidarietà organizzata dall'associazione Sportlandia per raccogliere risorse a favore della Fondazione Arco, che si occupa di ricerca nel settore oncologico.
La manifestazione ha preso il via di buon mattino dall'Isola d'Elba (precisamente a Cavo), dove Davide Chiaverini si è tuffato in mare e ha raggiunto a nuoto Marina di Salivoli; lì c'è stato il primo passaggio di testimone, chiamando in causa il campione di canottaggio Mauro Martelli, che ha proseguito la staffetta remando su un'imbarcazione di coastal roaming fino a Marina di Castagneto.
Al suo arrivo, Martelli è stato ricevuto da un comitato di accoglienza formato dalle istituzioni locali e dal circolo nautico, con tanto di buffet, musica e intrattenimento.
Poi è scattato l'ultimo trattato, su strada, che ha visto Marco Lombardi coprire a corsa la distanza necessaria per arrivare a Livorno, precisamente ai Bagni Lido, dove i tre atleti hanno concluso assieme l'evento. Chiaverini, infatti, si è ributtato in acqua ad Antignano, al fianco dell'atleta genovese Andrea Cadili (affetto da cecità e fragilità ossea); Martelli, invece, ha raggiunto i Bagni Lido in barca assieme ai ragazzi di Sportlandia, mentre Lombardi ha compiuto il suo ultimo tratto a corsa in compagnia di Claudio Rigolo, atleta paralimpico. L'evento si è infine concluso a Stagno, con una cena di beneficenza in occasione della Festa della Sardegna.
«Questa esperienza - afferma Mauro Martelli - mi ha dato molto di più di qualsiasi titolo conquistato. Vedere così tanta gente partecipare e vivere insieme a noi questa avventura è stato bellissimo e commovente. Ringrazio tutti coloro che con il loro apporto hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, tra cui il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno Busdraghi, Riccardo Ganni, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Paolo Borrelli, il Comune di Castagneto, l'assessore allo sport Morini e Antonio Deias. Ripeto, è stata davvero un’esperienza unica».
Insomma, una di quelle giornate che non si dimenticano. Per i protagonisti ma anche per tutti coloro che hanno avuto il piacere e l’onore di assistere a un evento del genere, che ha saputo esaltare sia la valenza sportiva che quella sociale. Un’esperienza che merita senza dubbio di essere ripetuta anche in futuro.
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