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tennis»I TORNEI ESTIVI
LIVORNO. Il 2/4 Leonardo Braccini è il vincitore della prima edizione dell' Open maschile dello Junior Club. Il ventunenne di belle speranze di Pontedera ha sconfitto in finale, al termine di due set...
LIVORNO. Il 2/4 Leonardo Braccini è il vincitore della prima edizione dell' Open maschile dello Junior Club. Il ventunenne di belle speranze di Pontedera ha sconfitto in finale, al termine di due set molto combattuti, il portacolori del DLF, Leonardo Cocchella.
È stata una partita ben giocata da due giocatori che si conoscono alla perfezione essendo compagni di allenamento, proprio alla "100 % Tennis" di Via dei Pensieri. Alla fine ha prevalso il tennista più giovane che ha fatto registrare nell'ultimo anno grandi miglioramenti, proprio grazie al lavoro quotidiano svolto con i maestri Claudio Galoppini e Fausto Criscuolo.
76 76 lo score in favore di Braccini, alla sua prima vittoria in carriera in un torneo di alto livello, già con la mente rivolta alle qualificazioni di sabato prossimo nel Future di Pontedera, altro torneo nel quale vuole recitare un ruolo da protagonista.
Belle le parole scritte dal finalista Leonardo Cocchella sul proprio profilo Facebook, a testimonianza del grande fair play che c'è stato in campo e della grande amicizia che lega i due finalisti: «È stata una settimana che non dimenticherò mai. Anche se l'epilogo poteva essere migliore, sono veramente soddisfatto. Auguro a Leonardo Braccini che sia il primo di una lunga serie. Per quanto mi riguarda da domani si riparte con la passione e l'amore per questo sport che mi accompagna da quando ho iniziato».
Parole molto apprezzate dal Vice Presidente dello Junior Club, Nicola Piccolo, che ha giustamente sottolineato la sportività del venticinquenne atleta livornese: «Leonardo per noi dello Junior e' stato un onore averti come partecipante, nonché finalista, del nostro Open. Ti ringraziamo per il tuo esemplare comportamento sul campo e per l'amore che hai per questo sport. Continua così e che tu sia di esempio per i giovani tennisti».
L'istruttore del Tennis Ferrovieri Livorno era stato autore di una significativa performance negli ottavi di finale contro l'amico e collega Marco Lepri, maestro di Villa Lloyd, sconfitto per 7/5 al terzo set dopo una autentica battaglia che ha tenuto col fiato sospeso gli spettatori presenti. Una partita davvero da ricordare, che ha regalato emozioni a raffica e un bel tennis.
Semifinalisti del torneo il 2/7 fiorentino, Francesco Canò, battuto dal vincitore, e il 2/7 calabrese, tesserato per lo Junior Club, Francesco Veneziano, che ha confermato di essere un giovane destinato a ritagliarsi un percorso sportivo denso di soddisfazioni. Fermato all'esordio il promettente ma discontinuo diciottenne livornese Tommaso Schold, che si è lasciato sfuggire una buona occasione per regalarsi la prima vittoria a livello Open.
È stata una bella manifestazione, come ha sottolineato il sempre presente Delegato Fit Gino Baccheretti, organizzata con grande impegno e passione dal Consiglio Direttivo dello Junior Club in collaborazione con la Scuola Tennis, sotto la attenta direzione del giudice arbitro, signora Silvana Dell'Agnello. Insomma, una di quelle iniziative che fanno bene al nostro tennis e che meritano di ritagliarsi sempre più uno spazio importante nel quadro dei tornei estivi labronici.
Davvero un peccato, aggiungiamo noi, che i tre giocatori con la classifica più alta all'ultimo momento non hanno potuto partecipare, in quanto impegnati a livello Future nella stessa settimana, lasciando così l'amaro in bocca tra gli appassionati che speravano di gustare due semifinali di altissimo livello tra le prime quattro teste di serie.
Il 2/3 Davide Galoppini è arrivato infatti in finale nel 10mila di Casinalbo (ne parliamo accanto). Il 2/2 Federico Maccari ha giocato (e perso) Sabato il primo turno di qualificazione a Gubbio, dove in tabellone è presente Daniele Capecchi, sconfitto Giovedi scorso nei quarti del torneo modenese.
Purtroppo capita spesso negli Open che i migliori all'ultimo momento siano costretti a dare forfait. Sarebbe opportuno che la federazione riuscisse a trovare le giuste contromisure per salvaguardare la credibilità e la completa regolarità di questo tipo di tornei.
E che gli stessi atleti rinunciassero all'iscrizione o fossero consigliati a farlo prima della compilazione, specialmente quando in almeno due dei tre casi in questione le probabilità di non essere presenti erano molto alte.
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