Gioco
Viareggio ha il pass per le finali scudetto Pisa battuto nel derby
Bianconeri inarrestabili, show del nuovo arrivato Torres Sconfitti i nerazzurri e la Sambenedettese, ora tutti a Riccione
Un incidente stradale. Una giovane vita - quella del giocatore della Vastese Andrea Marinelli - spezzata tragicamente. Troppo presto. E un circuito, quello del beach soccer, in lutto. Lo spettacolo, però, non si è fermato.
È proseguito senza mai rendere superfluo dettaglio il ricordo di un ragazzo di appena 22 anni che amava rincorrere un pallone e con esso tanti sogni. San Benedetto del Tronto è stata teatro di una tappa di Serie A - la seconda del girone A - imprevedibilmente anomala, condizionata dal maltempo che ha costretto la Lega Nazionale Dilettanti a rinviare tutte e quattro le gare in programma venerdì.
Un turno che sarà recuperato lunedì 1 agosto, in coda all'ultimo week-end in calendario nella medesima location. E così l'unica toscana a tornare a casa con un po' di punti - ben 6, il massimo possibile - e di conseguenza con sorrisi abbaglianti è il Viareggio, che grazie ai successi su Pisa sabato e Sambenedettese ieri ha già virtualmente in mano il biglietto per la Final Eight di Riccione (dal 5 al 7 agosto), con vista privilegiata, leggasi primo posto in classifica che potrebbe sfuggire soltanto in caso di improbabile harakiri tra due settimane quando l'unico match dal massimo grido di difficoltà sarà quello col Milano, seguito dai più agevoli - in teoria - con Vastese e Livorno.
Gli uomini di Stefano Santini hanno beneficiato dell'immenso apporto di Cristian Torres, tesserato in gran segreto dalla società e già determinante (andando pure a segno) nel derby contro i nerazzurri. Non è stata una passeggiata sabato, non lo è stata neppure ieri contro i padroni di casa: Viareggio due volte costretto all'inseguimento (gap azzerato da Ramacciotti) e poi capace di sferrare l'uno-due letale firmato Gori, salito ora a 217 col bianconero addosso. Sorpasso preludio di una vittoria che Marazza ha provato a negare ai versiliesi, riuscendo però soltanto a spaventarli per circa tre minuti.
Il Pisa, che nella prima tappa aveva conquistato nove punti sui nove disponibili, stavolta è rimasto a secco. Precisazione più che doverosa: ieri la squadra di Matteo Marrucci non ha giocato perché le spettava il turno di riposo, fastidio dal quale nessuno, nel gruppo A, può sottrarsi, essendo dispari (nove) il numero di formazioni che lo compongono. All'ombra della Torre pendente qualche rammarico per l'andamento del match col Viareggio c'è e riguarda quei tre minuti di black-out nel primo tempo nei quali sono giunti (al passivo) altrettanti gol. Tra dieci giorni il Pisa si scontrerà, in sequenza, con Livorno, Lazio, Sambenedettese e Brescia. Servono almeno due successi per non compromettere la qualificazione alla fase finale di Riccione.
Due sconfitte su due per il Livorno. Fa malissimo quella di sabato contro il Romagna, giunta a due secondi dallo scadere contro un'avversaria assolutamente alla portata dei labronici, che ieri non sono andati poi così lontani dal compiere l'impresa contro l'assai più quotato Milano, vittorioso 3-1. La formazione allenata da Nicola Lami dovrà arricchire la propria classifica nella tappa conclusiva per tenersi a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione.
Lo scontro diretto col Brescia sarà determinante, quello col Pisa il più sentito per ovvi motivi di campanile. Con Sambenedettese e Viareggio non resta che provarci, con la tranquillità che - almeno in questi casi - non c'è alcunché da perdere.
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