Gioco
Rivera: «Niente Milan, lancio una mia accademia»
«Un mio ritorno al Milan ora che si chiude l'era Berlusconi? Lo escludo, ormai il mio tempo in rossonero è scaduto, ma voglio lanciare una mia accademia del calcio»: così Gianni Rivera (foto),...
«Un mio ritorno al Milan ora che si chiude l'era Berlusconi? Lo escludo, ormai il mio tempo in rossonero è scaduto, ma voglio lanciare una mia accademia del calcio»: così Gianni Rivera (foto), premiato a Ripa Teatina (Chieti) con il premio "Rocky Marciano", per la sua autobiografia. «La mia era in rossonero è ormai conclusa, anzi si è conclusa quando ho capito che, di fronte a un monologo, non c'era possibilità di dialogo - ha detto Rivera alludendo alle storiche tensioni con Berlusconi- ma ora sto pensando di lanciare un nuovo progetto, una accademia del calcio che porti il mio nome. Credo sia importante che i ragazzi riscoprano la tecnica, il gusto del gioco del pallone piuttosto che la tattica, che spegne l'entusiasmo e il talento». «Ho chiaro l'esempio di due allenatori fondamentali per me: Giuseppe Cornara, il mio tecnico all'Alessandria, e Nils Liedholm. Per entrambi la tecnica, il rapporto col pallone, era fondamentale».
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