Sicurezza
Niente Serie C, sarà ancora Lega Pro
Il presidente Gravina parla del nome, delle fideiussioni, dei gironi e delle maglie
FIRENZE. Iscrizioni, ripescaggi, fidejussioni, gironi e magliette. In un’intervista concessa al sito TuttoLegaPro.com, il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, tocca i tanti punti caldi dell’estate del pallone. Ecco alcuni passaggi significativi.
Sulle iscrizioni: «Delle 54 squadre aventi diritto, due non hanno presentato domanda d'iscrizione, ovvero Martina Franca e Sporting Bellinzago. Quest'ultima sarà sostituita, secondo le norme, con la Caronnese dalla Lnd. In più tre squadre, Pavia, Rimini e Lanciano non hanno presentato il ricorso e sono fuori. Visto che altri sei posti erano già da riempire dal momento che il format è a 60 squadre, i vuoti da colmare tramite ripescaggio, salvo ulteriori defaillance, sono dieci».
Sui ricorsi: «Penalizzare le squadre sarebbe un atto ingiusto e, nel caso vengano sanzionate, mi batterò a loro favore. Di questa esperienza prendo comunque la parte positiva: c'è un indice di certificazione molto forte del mondo economico verso i club di Lega Pro».
Sui ripescaggi: «È stato pubblicato dalla Figc un comunicato ufficiale e ne abbiamo pubblicato uno il 15 luglio. Lì ci sono sia le condizioni da rispettare per partecipare sia il doppio elenco, uno di società di Lega Pro e uno di società di Serie D, che hanno diritto al ripescaggio. Le società che non fanno parte dell'elenco, come Reggina e Taranto, dovranno aspettare che tutte le aventi diritto dicano la loro. Dopodiché si andrà ad oltranza. Oggi non conosco quante società faranno domanda: se dovessi valutare la manifestazione d'interesse che stanno rivelando un po' di società mi sembra che si arriverà a 60 squadre e qualcuna rimarrà fuori. Entro le ore 19 del 26 luglio tutte le società interessate, sia quelle aventi diritto sia quelle che devono aspettare lo scorrimento, dovranno presentare domanda di ripescaggio. Dopo non sarà più possibile per nessuno. Il termine è perentorio».
Sui gironi: «Al momento parlare di composizione dei gironi è un semplice esercizio teorico. Finché non sapremo quali squadre verranno ripescate non potremo decidere nulla. Il 4 agosto, di pomeriggio, il Consiglio di Lega si riunirà e deciderà il da farsi. Parma e Venezia? Da nessuna parte è scritto che debbano essere separate. Sono due società importanti per il calcio italiano ma con gli stessi diritti di tutte le altre».
Sul nome: «Quest’anno non toneremo a chiamarci Serie C. Però faremo un sondaggio generale che si aprirà con l'inaugurazione del nostro nuovo sito: apriremo una serie di confronti su questo tema. Ove dovesse emergere la volontà generale, che rafforzerebbe la mia scelta politica, allora ci chiameremo Serie C».
Sulle magliette personalizzate. «Tutte le squadre dovranno avere i nomi dei giocatori sulle maglie. È una norma e dovrà essere rispettata».
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