Gioco
Un Falcone tra i pali: «Sono giovane e reattivo»
Arrivato con Dell’Agnello dal Savona ora si contenderà il posto di titolare con Vono
LIVORNO. Ventuno anni compiuti lo scorso 12 aprile. Il suo cartellino è di proprietà della Sampdoria, ma il Livorno lo ha prelevato in prestito con diritto di riscatto e contro riscatto perché Wladimiro Falcone è un portiere promettente e la società amaranto vuole puntarci oggi e domani.
Lui, gel sui capelli, barba in crescita – ma non ai livelli del suo neo compagno di squadra Toninelli – ai primi giorni di ritiro ha illustrato le sue caratteristiche. Lo ha fatto mischiando - in giuste dosi - umiltà e consapevolezza dei propri mezzi. Nessun proclama, ma neanche l'autostima bassa. E va pure bene così: «Sono un portiere giovane e per questo ho ancora tanto da imparare. Il mio punto forte? Le palle alte. Sono un metro e novantacinque ed è normale che sia così. Tuttavia non mi ritengo scarso sulle palle basse, perché sono rapido e reattivo».
Nelle ultime due stagioni di Lega Pro Falcone ha vissuto esperienze diametralmente opposte. Prima la gioia della promozione in serie B con il Como e poi la retrocessione in D con il Savona. Sarà pure giovane, il ragazzo, può parlare con cognizione di causa del campionato che il Livorno si appresta a disputare dopo quattordici anni di bengodi: «Questo è un torneo di livello per cui è opportuno non sottovalutarlo. L’anno scorso con il Savona è stato particolarmente difficile. La società aveva problemi seri e la squadra è stata pluripenalizzata fino ai quattordici punti finali che sono davvero molti. Abbiamo condotto una stagione in salita ed è stato tutto molto difficile. Adesso sono a Livorno per ripartire con grande entusiasmo». Anno che passa, squadra che trovi, nuove amicizie che fai. Da Savona, però, Falcone, non è arrivato da solo: «No. La stessa rotta l’ha percorsa anche Simone Dell’Agnello. Lui è un buonissimo giocatore e davvero un bravo ragazzo. Mi ci sono trovato assai bene e sono felice di ritrovarlo qui».
Falcone adesso vuole parlare in campo, dirigere la difesa e mostrare per intero tutte le sue qualità. Si contende il posto da titolare con Alessandro Vono, che dalla sua ha un pizzico di esperienza in più e la conoscenza della piazza che ha già bazzicato negli anni scorsi. Il dopo Pinsoglio è affidato alle mani di questi due ragazzi che raccolgono un eredità per nulla pesante visto il pessimo campionato disputato l'anno scorso dall'ex juventino. (f.p.)
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