Gioco
Matteo e Anita ai tricolori danzano nell’argento
I baby talenti di Spazio Danza hanno 9 e 10 anni e a Rimini hanno incantato «Nessuna delusione: anzi, lo scorso anno siamo arrivati dodicesimi»
LIVORNO. La coppia di ballerini Collazo-Cavallini torna da Rimini con il titolo di vice-campione d'Italia. La disciplina? Danza sportiva. La categoria? B2 10/11. L'età? Nove anni lei, dieci lui. I due baby prodigio di Spazio Danza che girano l'Italia volteggiando a ritmo di walzer, tango, quick step e slow fox continuano a incantare e far sognare gli spettatori a ogni esibizione.
La livornese Anita Collazo, classe 2006 e un futuro da predestinata ancora tutto da scrivere si gode il suo momento di gloria e anche se il secondo posto, stando a fonti autorevoli è il primo degli ultimi per lei quella medaglia d'argento non è affatto una delusione, anzi. «Nessuna delusione, ero molto contenta perché l'anno scorso arrivammo dodicesimi, al primo posto piano piano ci arriveremo». Sicura e a suo agio, Anita ha una proprietà di linguaggio da fare invidia a tanti liceali, ma a sentire parlare lei sembra che tutto le venga facile.
Ad esempio, come fai a conciliare gli allenamenti e lo studio?
«Mi piace studiare, per me è semplice e a scuola vado bene, sono passata in quinta elementare alle Benedetto Brin. Mi piace la lettura e qualche anno fa avevo iniziato anche pianoforte, poi ho dovuto smettere perché avevo troppi impegni e non li gestivo bene».
Sei in grado di ballare walzer viennese, walzer lento, tango, quick step e slow fox ma hai delle preferenze?
«Amo la danza in generale e in particolare il tango e il quick step: quando vado a ballo tutta la mia mente va in festa, mi sembra di volare».
A Rimini cosa hai provato?
«È stata una bella sensazione con l'inno nazionale alla fine, poi c'erano vari padiglioni e nel nostro c'era un grande tricolore, era bellissimo».
Quanto ti alleni durante l'anno?
«Ci alleniamo quattro volte la settimana, gli allenamenti durano circa due ore e i nostri insegnanti, che sono molto contenti di come balliamo insistono molto sulla tecnica, ne facciamo davvero tanta perché è importante. Ora d'estate ci alleniamo di meno e da settembre si tornerà a fare sul serio, sono passata nella categoria 12-13 B1».
Con Matteo Anita balla insieme da due anni, hanno vinto le tre tappe di Coppa Italia e il campionato regionale a dimostrazione di un bell'affiatamento sempre crescente.
Come è nata la tua passione per la danza?
«I nostri vicini di casa, che poi sono diventati i miei insegnanti, sono ballerini e da piccola (?!?) li vedevo ballare con quei bei vestiti e quei bei passi e mi è venuta voglia, così a cinque anni ho iniziato a ballare anch'io».
Nel sangue di Anita scorre anche un be po' di tango visto che il babbo Luis è argentino e la sua storia si intreccia casualmente con quella degli insegnanti di Anita. Collazo arrivò a Livorno diciassette anni fa e iniziò a lavorare come tuttofare per i genitori dei futuri vicini di casa, poi l'incontro con mamma Silvia e la nascita di Anita, divenuta poi proprio l'allieva di Valerio Colantoni e Giada Carabellese.
«Quando aveva un anno - spiega mamma Silvia - Valerio la prendeva in braccio e la faceva volteggiare e a lei piaceva tantissimo, diceva che sarebbe voluta diventare la ballerina di Valerio, la cosa fa sorridere visto che fra i due ci sono più di trent'anni di differenza...Valerio, Giada e suo fratello Simone sono ballerini che hanno girato il mondo facendo tante competizioni internazionali e sono ottimi maestri, con loro Anita è in ottime mani».
Anita, a chi dedichi i tuoi successi?
«Ai miei maestri, ai miei genitori e anche a mia sorella Clelia che ha un anno». Perché avere una famiglia che ti sostiene è importante, ma anche il buon vicinato aiuta.
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