Gioco
Il terzino hipster: «Occhio, la Lega Pro è dura»
LIVORNO. Il primo è stato Davide Moscardelli, tra l’altro appena atterrato in Toscana, ad Arezzo: barba da hipster, idolo social... Poi sono arrivati tutti gli altri, Dario Toninelli compreso. Dopo...
LIVORNO. Il primo è stato Davide Moscardelli, tra l’altro appena atterrato in Toscana, ad Arezzo: barba da hipster, idolo social... Poi sono arrivati tutti gli altri, Dario Toninelli compreso. Dopo quattro anni e mezzo positivi tra la vecchia Serie C2 e la Lega Pro, il laterale destro classe 1992 ha lasciato Bassano per il salto di qualità. Che si chiama Livorno, la grande chance per lui. Impossibile rifiutare la proposta amaranto, la proposta di una società che in Lega Pro ha il fascino della big.
«Conosco questa piazza - le parole del nuovo difensore amaranto, uno dei tanti frutti del lavoro del direttore sportivo Franco Ceravolo - sono contentissimo di essere qui, ci sono tutti i presupposti per fare bene e crescere nel modo giusto. La Lega Pro? Sono in questa categoria da alcuni anni, quindi la conosco molto bene: si tratta di un campionato veramente difficile, credo che sia competitivo quasi come la Serie B».
Toninelli nasce come terzino destro, ma può giocare anche come quinto in un centrocampo a 5. Ed è proprio questa l’idea iniziale di Claudio Foscarini, che prima di partire per il ritiro ha annunciato di voler lavorare sulla difesa a 3 (3-5-2, 3-4-1-2, 3-4-3...), non escludendo però una linea a 4 in futuro. Su quella corsia, mercato permettendo, c’è anche Moscati, con il quale probabilmente si giocherà il posto da titolare. «Ovviamente sono a completa disposizione del mister - ha aggiunto Toninelli, 24 anni, cresciuto nel vivaio del Varese - sono un terzino, punto molto sulla forza e sulla velocità. Mi piace fare entrambe le fasi, quindi difendere e poi salire». Ecco perchè sarà una pedina importante del nuovo Livorno.
(g.t.)
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