Il Tirreno

Livorno

Grillo canta dopo il buio: «Che impatto»

Il laterale sinistro sogna una stagione da protagonista dopo tanti problemi fisici

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LIVORNO. È rimasto ai box per circa 15 mesi, dal dicembre del 2014 allo scorso marzo. Oltre un anno senza giocare per colpa di un infortunio, la lesione del crociato anteriore del ginocchio, e di altri problemi nati successivamente. Poi il ritorno in campo con la maglia del Pavia, una vera e propria liberazione. E ora Fabrizio Grillo, arrivato a parametro zero dopo la scadenza del contratto con il Pescara, è finalmente pronto per una stagione da grande protagonista. «Ho scelto Livorno e il Livorno - le prime parole amaranto del laterale sinistro, classe 1987 - intanto per il presitigio di questa piazza, poi perchè ho tantissima voglia di rivalsa. E questo è il posto giusto per rialzare la testa dopo un periodo molto difficile e costruire qualcosa di importante. Il primo impatto con l’ambiente è stato buono, è stato positivo. Insomma, sono molto fiducioso per questa avventura».

Fabrizio Grillo è cresciuto vivendo entrambe le anime della Capitale, avendo giocato prima nel vivaio della Lazio e poi in quello della Roma. In carriera anche un’esperienza particolare in Bulgaria con il Cska Sofia (pure 4 presenze in Europa League), ma soprattutto due ottime stagioni con la maglia del Varese. Poi il Siena (un gettone in Serie A), il ritorno a Varese, la chiamata del Pescara e il maledetto infortunio al ginocchio. Fino agli ultimi sei mesi a Pavia (Lega Pro), dove era in prestito. E dove è tornato a respirare l’aria del grande calcio, rivedendo il campo lo scorso 6 marzo (Pavia-Giana Erminio, vittoria per 2-0). «Venivo da 15 mesi senza giocare - disse dopo quella partita - ero un marito nervoso e un padre ansioso, per questo la dedica è tutta per mia moglie e per mia figlia, che saranno sicuramente molto contente per questo traguardo».

Le caratteristiche di Grillo si sposano alla perfezione con l’idea tattica del nuovo tecnico Claudio Foscarini, «perchè posso fare sia il terzino in una difesa a 4 che l’esterno di un centrocampo a 5. Insomma, sono a completa disposizione del mister. Dopo tanti problemi fisici, adesso sto bene e voglio togliermi qualche soddisfazione con questa maglia. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta».

(g.t.)

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