Il Tirreno

Livorno

Franceschi, bacio d’argento prima delle Olimpiadi

di Andrea Masini
Franceschi, bacio d’argento prima delle Olimpiadi

La stellina livornese seconda nei 200 misti all’Europeo Juniores, antipasto di Rio

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LIVORNO. Nella valigia per Rio, anche un bell’argento nei 200 misti ai campionati europei Juniores: Sara Franceschi ha deciso di non farsi mancare niente, e a 17 anni è anche giusto così. Questa splendida estate, Sara, vuole godersela fino in fondo. Tra dieci giorni, infatti, decollerà alla volta di Santos - sede del collegiale azzurro scelto della Fin (Federazione italiana nuoto) - ma nel frattempo si è fregiata dell’ennesima soddisfazione toccando la piastra di Hodmezovasarhely (Ungheria) in 2’13’’98 (29’’22, 33’’71, 39’’13, 31’’99 i passaggi) alle spalle di Ilaria Cusinato (2’13’’08).

Bella gara, battaglia a suon di bracciate e azzurre brave a confezionare la seconda doppietta tricolore di giornata, dopo i 100 rana di Martineghi e Poggio: «Ci tenevo moltissimo a concludere il mio percorso giovanile con una medaglia e una buona prestazione - confessa la Franceschi - 2’13’’98 è abbastanza lontano dal mio record (2’12’’59, che le è valso il quarto posto agli Europei assoluti di Londra e la qualificazione olimpica, ndc), ma è stato sufficiente per salire sul podio. Cosa succede ora? Si torna a lavorare sodo in vista delle Olimpiadi: oggi (ieri, ndc) sono atterrata a Verona e nel pomeriggio ho svolto la prima seduta con Federica Pellegrini, Turrini, Magnini, Masini Luccetti, De Memme e tutti gli altri big che stanno preparando le Olimpiadi». Sara è un cucciolo di nuotatrice, rispetto alla Fede nazionale. Ma quale migliore occasione - se non i Giochi olimpici - per maturare ulteriormente e farsi le ossa in ambito Assoluto? «Vediamo, ora penso ad allenarmi e in Brasile darò il 100%: l’Olimpiade è un sogno, ma poi si va là per gareggiare...».

Agli Europei Junior magiari non solo l’argento nei 200 misti per l'atleta del Nuoto Livorno, ma anche due ottimi quarti posti nei 400 e nella 4X200 stile libero e la semifinale ben nuotata dei 200 stile libero per un totale di 8 gare in 5 giorni: «Diciamo che è stata una settimana bella densa d’impegni e di fatiche - chiosa Sara - ma alla resa dei conti ne è valsa la pena. E poi ieri (domenica, ndc) abbiamo fatto suonare l’inno 6 volte, una cosa fantastica. Mi vengono i brividi, se ci ripenso...».

Sara è sincera, dice tutto ciò che le passa per la testa. È sorridente. È al settimo cielo per l’avventura che l’aspetta tra poco meno di un mese, un’avventura che per gli olimpionici inizia il giorno delle convocazioni, prosegue - nel suo caso - agli Europei Juniores e va avanti per tutta la vita. L’Olimpiade, l’attesa, sono qualcosa di unico. È un concentrato di emozioni che ti tolgono il fiato. È adrenalina. È voglia di aprire lo scatolone del kit spedito dal Coni. È magia. Che la città di Livorno potrà condividere grazie a Sara, Federico Turrini, Gabriele Detti, Martina De Memme, Chiara Masini Luccetti e i tecnici Stefano Franceschi e Stefano Morini.
Per puro dovere di cronaca, l'Italjunior in Ungheria ha collezionato 22 medaglie (di cui 9 d'oro), secondo miglior risultato di sempre nella storia della Federnuoto. E lo zampino ce l’ha messo anche la Franceschi.

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