Attenzione
Franceschi, bacio d’argento prima delle Olimpiadi
La stellina livornese seconda nei 200 misti all’Europeo Juniores, antipasto di Rio
LIVORNO. Nella valigia per Rio, anche un bell’argento nei 200 misti ai campionati europei Juniores: Sara Franceschi ha deciso di non farsi mancare niente, e a 17 anni è anche giusto così. Questa splendida estate, Sara, vuole godersela fino in fondo. Tra dieci giorni, infatti, decollerà alla volta di Santos - sede del collegiale azzurro scelto della Fin (Federazione italiana nuoto) - ma nel frattempo si è fregiata dell’ennesima soddisfazione toccando la piastra di Hodmezovasarhely (Ungheria) in 2’13’’98 (29’’22, 33’’71, 39’’13, 31’’99 i passaggi) alle spalle di Ilaria Cusinato (2’13’’08).
Bella gara, battaglia a suon di bracciate e azzurre brave a confezionare la seconda doppietta tricolore di giornata, dopo i 100 rana di Martineghi e Poggio: «Ci tenevo moltissimo a concludere il mio percorso giovanile con una medaglia e una buona prestazione - confessa la Franceschi - 2’13’’98 è abbastanza lontano dal mio record (2’12’’59, che le è valso il quarto posto agli Europei assoluti di Londra e la qualificazione olimpica, ndc), ma è stato sufficiente per salire sul podio. Cosa succede ora? Si torna a lavorare sodo in vista delle Olimpiadi: oggi (ieri, ndc) sono atterrata a Verona e nel pomeriggio ho svolto la prima seduta con Federica Pellegrini, Turrini, Magnini, Masini Luccetti, De Memme e tutti gli altri big che stanno preparando le Olimpiadi». Sara è un cucciolo di nuotatrice, rispetto alla Fede nazionale. Ma quale migliore occasione - se non i Giochi olimpici - per maturare ulteriormente e farsi le ossa in ambito Assoluto? «Vediamo, ora penso ad allenarmi e in Brasile darò il 100%: l’Olimpiade è un sogno, ma poi si va là per gareggiare...».
Agli Europei Junior magiari non solo l’argento nei 200 misti per l'atleta del Nuoto Livorno, ma anche due ottimi quarti posti nei 400 e nella 4X200 stile libero e la semifinale ben nuotata dei 200 stile libero per un totale di 8 gare in 5 giorni: «Diciamo che è stata una settimana bella densa d’impegni e di fatiche - chiosa Sara - ma alla resa dei conti ne è valsa la pena. E poi ieri (domenica, ndc) abbiamo fatto suonare l’inno 6 volte, una cosa fantastica. Mi vengono i brividi, se ci ripenso...».
Sara è sincera, dice tutto ciò che le passa per la testa. È sorridente. È al settimo cielo per l’avventura che l’aspetta tra poco meno di un mese, un’avventura che per gli olimpionici inizia il giorno delle convocazioni, prosegue - nel suo caso - agli Europei Juniores e va avanti per tutta la vita. L’Olimpiade, l’attesa, sono qualcosa di unico. È un concentrato di emozioni che ti tolgono il fiato. È adrenalina. È voglia di aprire lo scatolone del kit spedito dal Coni. È magia. Che la città di Livorno potrà condividere grazie a Sara, Federico Turrini, Gabriele Detti, Martina De Memme, Chiara Masini Luccetti e i tecnici Stefano Franceschi e Stefano Morini.
Per puro dovere di cronaca, l'Italjunior in Ungheria ha collezionato 22 medaglie (di cui 9 d'oro), secondo miglior risultato di sempre nella storia della Federnuoto. E lo zampino ce l’ha messo anche la Franceschi.
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