Sicurezza
Murray il timido ora è proprio un “fab four”
C’era una volta un ragazzino scozzese. Timido, riservato, qualcuno dice addirittura succube di una madre troppo ingombrante. Un talento meno appariscente e scintillante rispetto ai Federer e ai...
C’era una volta un ragazzino scozzese. Timido, riservato, qualcuno dice addirittura succube di una madre troppo ingombrante. Un talento meno appariscente e scintillante rispetto ai Federer e ai Djokovic e meno fisico di Nadal, ma comunque talmente tenace e britannicamente serio da entrare a far parte di quei Fab Four che da anni dominano la scena degli Slam.
Tutta la Gran Bretagna scossa (oltre che dalla Brexit) da diverse sciagure sportive, non ultima l’eliminazione della nazionale di calcio da parte dei simpatici islandesi, aspettava questa domenica. Di vedere il ragazzo scozzese alzare le braccia al cielo sul centrale della storia. Il fato ha strizzato l’occhio a Murray: Djokovic ha fatto harakiri contro un carneade di nome Querrey, Nadal non c’era, Federer ha avuto dalla sua tutto il mondo del tennis ma ha pagato dazio all’età contro Raonic. Tutto facile, dunque? Nemmeno per sogno, i tornei vanno vinti. Specialmente Wimbledon. (g.b.)
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