Il Tirreno

Livorno

Luci splendenti: «Sta nascendo un bel progetto»

di Fabrizio Pucci

È iniziata la preparazione estiva nel ritiro di Acqui Terme: ieri i primi due allenamenti della stagione

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LIVORNO. Nel ritiro di Acqui Terme il Livorno ha iniziato a preparare la nuova stagione. La cittadina in provincia di Alessandra ha accolto con affetto il Livorno presente già l’anno scorso ai tempi di Christian Panucci. Tra l’altro ad Acqui Terme svolgerà la seconda parte del ritiro anche la Sampdoria attesa per i primi di agosto quando gli amaranto saranno ormai tornati in sede per allenarsi al Centro Coni di Tirrenia dove prepareranno anche la prima partita ufficiale dell’anno, quella del primo turno di Coppa Italia in programma domenica 31, praticamente tra meno di tre settimane.

L’ALLENAMENTO. Come anticipato nella conferenza stampa che ha preceduto la partenza per la località piemontese, il tecnico Claudio Foscarini ha subito sottoposto il gruppo a un lavoro misto. Dopo i classici test pre-ritiro, infatti, tutti sul campo del piccolo stadio Ottolenghi (sia in mattinata che nel pomeriggio) con l’attenzione concentrata sulla parte atletica dell’allenamento a dispetto della temperatura che non si è mai allontanata dai 30 gradi. Poi ha fatto la sua primissima comparsa il pallone. L’imprinting tattico, infatti, è immediato e fondamentale per consentire ai ragazzi di metabolizzare il più in fretta possibile le teorie dell’allenatore veneto che su questo aspetto non intende transigere.

PARLA LUCI. Prima della partenza per il Piemonte ha preso la parola il capitano Andrea Luci che nei giorni scorsi ha presentato il suo nuovo progetto imprenditoriale, la palestra Morphé al centro commerciale Parco Levante: «Questa nuova avventura - ha dichiarato il centrocampista amaranto - è l’ennesima conferma che intendo fermarmi a Livorno dopo aver chiuso la carriera di calciatore. L’idea della palestra con il brand in franchising è venuta ad alcuni amici di Piombino e l'ho colta al volo. Ora però c'è da pensare solo e soltanto al prossimo campionato».

Prima che Luca appenda le scarpette al chiodo, però c'è ancora tempo e allora meglio pensare alla stretta attualità. Il Livorno che sta nascendo piace al capitano: «Devo dire di sì. Sono state fatte operazioni di mercato mirate e intelligenti. Cellini, per esempio è un ottimo attaccante dotato di esperienza, talento e temperamento. Spero anche che possa tornare Daniele Vantaggiato, che per noi è un valore aggiunto».

La retrocessione dell’anno scorso è un boccone amarissimo che comunque è stato metabolizzato: «Sì. Ora c’è solo da lavorare duro e con la massima concentrazione». Luci si è soffermato anche sul ritorno di Igor Protti all’interno della società: «Igor sarà molto importante per noi. Sarà una presenza decisiva».

Due parole sono arrivate anche sulla questione del rinnovo del contratto che sembrava non arrivasse mai e che invece alla fine ha reso tutti felici: «In effetti all’inizio ero un po’ scettico. Dopo la retrocessione c’era stato qualche contatto con la società, ma sul momento non mi pareva ci fosse convinzione da parte loro. Io invece volevo restare. Poi con il passare dei giorni la strada si è appianata ed è arrivata la firma. Ora sono pronto per dare il mio contributo a questa maglia che indosso dal lontano 2010. Un messaggio ai tifosi? Daremo di tutto e di più per rimediare agli errori dell’anno scorso quando non hanno funzionato troppe cose. A dire la verità la squadra non era da retrocessione. Non da primissimi posti, ma nemmeno da ultimi. Eppure siamo finiti al piano di sotto. E ora dobbiamo lottare». Proprio così capitano. Qua la mano. È arrivato il momento di ripartire per riprenderci quel patrimonio che abbiamo buttato via.

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