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Livorno, speranza ripescaggio in B: il Vicenza è nei guai

di Gianni Tacchi
Livorno, speranza ripescaggio in B: il Vicenza è nei guai

Un intoppo finanziario sta mettendo a rischio l'iscrizione della società biancorossa, gli amaranto dovrebbero essere primi in un'eventuale graduatoria

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LIVORNO. C’è una strada per la Serie B. Anzi, adesso è un vicolo, ma potrebbe trasformarsi presto in un’autostrada. I nuovi problemi in casa Vicenza hanno infatti messo a rischio l’iscrizione al prossimo campionato di B, uno scenario interessante per il futuro del Livorno. Che, in caso di uscita di scena della società biancorossa, potrebbe essere ripescato.

Fino a qualche settimana fa, il presidente Aldo Spinelli era convinto di questa possibilità, poi si era rassegnato vedendo gli sviluppi a Brescia e a Pisa. Ma adesso è tornato a sperare insieme a tutto il popolo amaranto, che sogna il ripescaggio e un’altra chance in Serie B dopo l’ultima retrocessione, una mazzata per la tifoseria.

LA SITUAZIONE. A Vicenza, con il passaggio di proprietà delle azioni da Finalfa a Vi.Fin., sembrava tutto risolto. Doveva essere l’inizio della rinascita e del rilancio societario, invece sono tornate le ombre del passato e ora il futuro è un grosso punto interrogativo. Che sarà più chiaro nelle prossimo ore. Già, perchè domani - al tribunale civile di Vicenza - la sezione fallimentare dovrà decidere sull’opposizione presentata dall’ex presidente Tiziano Cunico all’omologa chiesta dal Vicenza per la ristrutturazione dei debiti. E qui c’è il grosso rischio per la società: se il tribunale non metterà il suo timbro sull’omologa, necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B, il club non potrà presentarla regolarmente alla Federazione (deve farlo proprio entro il primo pomeriggio di domani...).

Una situazione davvero incredibile, un fulmine a ciel sereno per i nuovi soci, che negli ultimi mesi hanno messo soldi ed energie per salvare il Vicenza dal fallimento. E che ora si trovano davanti a uno scenario pazzesco. «Un problema tra vecchi soci sta mettendo a repentaglio la nostra sopravvivenza e il nostro futuro, anche noi siamo qui a domandarci come finirà questa brutta storia», ha ammesso Marco Franchetto, il presidente di Vi.Fin..

Ma perchè Cunico ha preso questa strada? Perchè nel febbraio dello scorso anno, da presidente e insieme al socio di maggioranza Sergio Cassingena, chiese e ottenne un finanziamento di circa 1,2 milioni di euro per risolvere i problemi economici della società. Poi, una volta uscito di scena, bussò alla porta proprio di Cassingena per essere sollevato dagli impegni debitori sottoscritti. Avendo trovato un muro per mesi, Cunico ha presentato al tribunale civile di Vicenza questa opposizione all’omologa richiesta dal club biancorosso.

IL LIVORNO ASPETTA. Se il Vicenza non dovesse riuscire a iscriversi, la Serie B si ritroverebbe con 21 squadre anzichè 22: il presidente delle Lega di B, Andrea Abodi, punta a portare il totale a 20 in futuro, ma per ora si dovrebbe andare verso il ripescaggio. E in questo caso, nei prossimi giorni, verrebbero comunicati i criteri precisi.

Guardando la classifica dell’ultimo campionato di B ed escludendo il Lanciano, che ha appena rinunciato all’iscrizione perfino in Lega Pro, il Livorno è al terzultimo posto e quindi davanti alle altre due retrocesse (Modena e Como). Ma probabilmente non conterà questo, bensì altri criteri. E la società amaranto, sempre puntuale con gli stipendi e mai convolta fino in fondo negli scandali sul calcioscommesse, non ha rivali. Ecco perchè questo vicolo potrebbe diventare un’autostrada.

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