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La carrarese Agata Zuccarelli già proiettata a Tokyo 2020

di Stefano Taglione
La carrarese Agata Zuccarelli già proiettata a Tokyo 2020

È diventato disciplina olimpica da Atlanta '96. In Toscana non è popolare come in altre regioni, eppure una delle atlete più forti d'Italia è nata a Carrara. Si chiama Agata Zuccarelli, ha 21 anni:...

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È diventato disciplina olimpica da Atlanta '96. In Toscana non è popolare come in altre regioni, eppure una delle atlete più forti d'Italia è nata a Carrara. Si chiama Agata Zuccarelli, ha 21 anni: recentemente ha subìto un bruttissimo infortunio - la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro - ma da ottobre è pronta a tornare ad allenarsi, per migliorare ancora. Un passato alla Virtus Carrarese, la squadra di pallavolo della città apuana, poi dopo l'esame di maturità - siamo nell'estate di due anni fa - la folgorazione per il beach volley e una carriera breve ma già ricca di successi, con la vittoria nel 2015 della prima edizione della Coppa Italia insieme alla compagna Monica Lestini e il secondo posto nel campionato italiano. Il beach volley si gioca a coppie. Quest'estate, in occasione delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, verrà incluso nel programma dei Giochi per la sesta volta consecutiva.

In campo femminile finora i successi sono stati per lo più a stelle e strisce: le atlete statunitensi Kerri Walsh e Misty May-Treanor hanno infatti vinto ad Atene, Pechino e Londra, mentre a Sydney il trionfo è stato per le campionesse di casa Natalie Cook e Kerri Pottharst. Il Brasile, oro nel debutto di Atlanta '96, con gli uomini ha invece vinto ad Atene 2004. Ma anche qui, come in campo femminile, il dominio è statunitense: tre ori e un argento in 16 anni di partite olimpiche, anche se a Londra è arrivato il primo (finora unico) successo europeo grazie ai tedeschi Julius Brink e Jonas Reckermann. La speranza, a poche settimane dai Giochi di Rio, è che l'oro lo conquisti l'Italia. Due nostri uomini della Nazionale - l'abruzzese Paolo Nicolai e il romano Daniele Lupo - proprio quest'anno si sono laureati campioni d'Europa, battendo in finale la coppia russa Semenov - Krasilnikov. I due atleti avevano trionfato nella competizione continentale anche nel 2004, quella giocata in casa, a Cagliari. In Brasile la nostra selezione avrà due squadre maschili (oltre a Nicolai - Lupo anche il friulano Alex Ranghieri e l'italo-uruguaiano Adrian Carambula) e una femminile, con la veneta Marta Menegatti e l'italo-ungherese Viktoria Orsi Toth. Purtroppo l'Italia non riuscirà a portare a Rio de Janeiro due coppie femminili, visto che a fine giugno le nostre atlete Giulia Saguatti, Monica Lestini, Becky Perry e Laura Giombini non sono riuscite ad andare oltre i quarti di finale della Continental Cup di Stavanger, in Norvegia, grazie alla quale potevano sperare in una qualificazione ai Giochi della trentunesima Olimpiade. In nord Europa sarebbe dovuta volare anche la nostra Agata Zuccarelli. Purtroppo, però, lo scorso 9 giugno l'atleta della nazionale italiana si è rotta il crociato durante un torneo a Baden, in Austria.

«Qualificarsi per Rio de Janeiro sarebbe stato comunque molto difficile - ammette la pallavolista carrarina - visto che sia io che la mia compagna Monica Lestini siamo molto giovani e da poco tempo in nazionale. Le Olimpiadi brasiliane erano solamente un sogno, il vero obiettivo sono quelle di Tokyo del 2020. A ottobre potrò tornare ad allenarmi per inseguire questo bellissimo traguardo. Ho la fortuna di essere stata operata dal professor Pier Paolo Mariani a Villa Stuart, a Roma, al quale i più importanti sportivi si rivolgono. Ora sto facendo terapia: ormai vivo a Roma. Non vedo l'ora che sia ottobre, per tornare a giocare».

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