Gioco
Ferrari, profondo Rossa «Non siamo competitivi ma niente panico...»
Vettel: un passo indietro, ma in Ungheria sarà già un’altra storia Arrivabene: è tutto chiaro, il motore ci soddisfa e l’aerodinamica no
SILVERSTONE. «È stato un weekend molto difficile». Questo il laconico commento di Kimi Raikkonen dopo il quinto posto ottenuto nel Gran Premio di Gran Bretagna. Sulla partenza con le gomme intermedie, aggiunge: «È stato uguale per tutti, noi abbiamo cercato di essere il più veloci possibile, ma non c’era molta aderenza. Era una situazione insidiosa per me, sono andato largo ed ho avuro alcuni momenti difficili» spiega. «Poi con le slick si slittava un pò ma era meglio di ieri». Un Gp di Gran Bretagna che dovrebbe essere presto dimenticato dalla Ferrari. «Le prossime gare saranno una storia diversa e non mi aspetto che avremo gli stessi problemi, anche se non si può mai sapere. Mi aspetto che si torni alla normalità, ma è certo che abbiamo avuto un weekend difficile».
Sebastian Vettel chiude in nona posizione, posizione lontanissima dalle sue ambizioni. «Il primo a montare le slick? La decisione ha pagato, ma poi mi sono girato e a quel punto è stata colpa mia. Non eravamo competitivi come le gare precedenti, ma ci sono anche indicazioni positive, non siamo contenti del risultato ma almeno siamo riusciti a recuperare qualche punto. Non eravamo abbastanza veloci per tenere il passo della Red Bull e per seguire le Mercedes. Non credo dobbiamo mettere tutto sottosopra, saprebbe la cosa peggiore da fare, abbiamo fiducia e non è il caso di entrare nel panico dopo una gara, è stata solo una brutta giornata. Possiamo imparare parecchio e capire perchè siamo stati deboli in queste condizioni. Ogni pista è diversa, potrebbe essere diverso già in Ungheria».
«Riacchiappare la Mercedes è sempre l’obiettivo che abbiamo in testa». Così il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene commenta il momento delle rosse. «La gara ha messo in evidenza problemi che non sono relativi a questa gara, erano emersi a Barcellona, a Baku e in un circuito come Silverstone si sono ingigantiti, le aree su cui lavorare sono molto chiare: il motore ci soddisfa, l’aerodinamica no».
Infine un vecchio saggio, Jean Todt: «C’è una squadra dominante, che è la Mercedes, ma tocca alle altre cercare di migliorare, ci sono già altre squadre che progrediscono. Nella storia della F1 ci sono state sempre squadre che dominano per un ciclo, con i nuovi motori abbiamo visto che la Mercedes ha lavorato meglio degli altri ».
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