Gioco
«Sono qui per vincere inizio con la difesa a tre»
La squadra è partita per il ritiro di Acqui Terme, oggi il primo allenamento Il tecnico: «Sensazioni positive, fin qui la società si è mossa nel modo giusto»
LIVORNO. Sono arrivati di buon mattino alla spicciolata. Sorridenti, carichi, motivati. I giocatori del Livorno 2016/17 chiamato a riprendersi la serie B buttata nel cassonetto l’anno scorso sembrano armati delle migliori intenzioni. Strette di mano, pacche sulle spalle. Il primo approccio con l’allenatore Claudio Foscarini, il club manager Igor Protti e il direttore sportivo Franco Ceravolo impegnati nella conferenza stampa di inizio stagione. Poi il primo pranzo tutti insieme e la partenza per il ritiro di Acqui Terme.
L’ultimo raduno di serie C iniziò il 27 luglio 2001 a Pontremoli. Quasi 15 anni dopo si riparte da questa categoria – che nel frattempo ha cambiato nome – ma sempre a testa alta e con la voglia di sognare anche se ai sogni, un tipo concreto come Foscarini, preferisce anteporre la realtà fatta di lavoro quotidiano, sacrificio e di un obiettivo preciso: «Sono qui per vincere! L’ho detto alla presentazione a giugno e lo ribadisco adesso. È la mia idea fissa. Mia e dei miei collaboratori. Non so se ci riusciremo, ma daremo tutto e di più per farlo».
Come pensa di impostare il lavoro?
«Il pallone farà la sua comparsa fin dall’allenamento di domenica pomeriggio (oggi, ndc) perché ho una mia idea di gioco e voglio svilupparla fin dal primo giorno».
Quindi ha già idea di come giocherà il suo Livorno...
«Questa squadra pare costruita prevalentemente per giocare con la linea difensiva a 3 anche se io ho sempre giocato a 4. Di certo i ragazzi lavoreranno su entrambi i moduli. Con i tre dietro potremmo fare il 3-5-2 o il 3-4-1-2. Vediamo come finirà la campagna acquisti, poi valuteremo».
A proposito, che giudizio esprime sul mercato?
«Sono soddisfatto dell’operato della società».
Però qualcosa manca…
«Certo. Non siamo al completo. Ci sono reparti da sistemare. A centrocampo e in attacco manca qualcosa. Dobbiamo continuare a lavorare nella maniera giusta come è stato fatto fino ad ora. Se devo quantificare, abbiamo costruito i tre quarti della squadra e nei prossimi giorni completeremo la rosa».
Quindi le sensazioni sono positive?
«Sì, con Ceravolo parlo ogni giorno. Lui conosce le nostre priorità e le dinamiche del calciomercato. È chiaro che ogni allenatore vorrebbe avere una rosa completa per non avere pensieri di mercato, ma abbiamo tempo fino alla fine di agosto. L’importante è avere le idee chiare».
Teme che qualcuno della vecchia guardia possa essere ceduto?
«No. Non ho certezze, ma credo proprio di no. I primi giorni sono quelli degli incontri e dei confronti. Ad Acqui detterò le mie linee guida della stagione. E poi i ragazzi che si apprestano a vivere questa avventura possono essere entusiasti all’idea di fare un grande campionato di Lega Pro, non fosse altro per le ambizioni che abbiamo e per la società per la quale giocano».
Passiamo in rassegna i reparti partendo dai portieri Vono e Falcone…
«Sono soddisfatto, sono buoni portieri».
La difesa?
«È completa, abbiamo anche alternative».
Poi il centrocampo…
«Qui manca un playmaker e una mezzala».
Infine l’attacco. Le piace la coppia Favilli-Cellini in attesa di Vantaggiato?
«Si. Possiamo vedere anche qualche alternativa. Ad esempio una seconda punta che salti l’uomo».
Jelenic è un giocatore su cui conta?
«Il direttore sa che mi piace. Il ragazzo viene da un infortunio i cui tempi di recupero non sono ancora certi. Se lo abbiamo in rosa, sono contento. E’ un valore aggiunto. Può fare la differenza. Ha qualità e può giocare in più ruoli. L’ho anche sentito. E’ motivato. Bisogna saperlo aspettare».
A proposito di movimenti in entrata, ha chiesto qualche suo ex giocatore?
«Sinceramente no».
Il primo impegno ufficiale – la Tim Cup – è in programma il 31 luglio. Giocare così presto condiziona il lavoro?
«Non troppo. In B c’era qualche settimana di tempo in più. Noi vogliamo fare bene anche in Coppa Italia, ma la tabella di marcia va rispettata a prescindere da quell’impegno».
Che cosa pensa dei movimenti di mercato delle altre squadre di Lega Pro?
«È difficile dirlo per due motivi. Primo: molte squadre sono incomplete. Secondo: ancora non conosciamo la suddivisione dei gironi. Certo, qualcuna si è mossa bene».
E 28 anni dopo la Virescit ritrova Protti...
«Sono contentissimo. Male che vada in attacco ho le spalle coperte... Mi ha fatto piacere ritrovarlo. E poi l’inserimento di una figura importante come lui può fare solo bene. Persone motivate e con gli stessi obiettivi possono dare un contributo importante alla causa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
