Gioco
“Made” in basket, Sara la fenomena è nel miglior quintetto mondiale
Da Livorno la Madera ha trascinato la nazionale under 17 all’argento ai mondiali ed è stata inserita nel top team della manifestazione. Il prossimo anno giocherà in A1
LIVORNO. Ha da poco compiuto i sedici anni ma è già una star della palla a spicchi. Sara Madera, livornese doc, un metro e ottantasette di talento, è stata tra le grandi protagoniste che ha trascinato l’Italia basket Under 17 fino all’argento ai Mondiali di Saragozza. «È stato un meraviglioso Campionato del Mondo – spiega il presidente Fip Giovanni Petrucci – con un risultato storico». La soddisfazione è dunque tanta. E ancora di più la soddisfazione, per noi livornesi. Sara Madera è stata inserita nel miglior quintetto della manifestazione.
«È stata un’esperienza fantastica – dichiara Sara appena rientrata nella sua Livorno – che nessuno si aspettava. Come squadra infatti in questi Mondiali non partivamo come favorite, ma è stata una conquista giornata dopo giornata. Consce dell’importanza del momento, io e le mie compagne l’abbiamo vissuto bene e senza mollare mai. E alla fine siamo state più che premiate».
Sara Madera ai Mondiali. Un sogno?
«Certo… un sogno che però è diventato una bellissima realtà. In campo comunque, a parte una inevitabile emozione iniziale, sono sempre stata carica e determinata»
E la finale?
«Anche nella finale abbiamo messo la stessa carica, ma le australiane sono veramente di un altro pianeta. Quindi non abbiamo potuto che far altro di dar loro una calorosa stretta di mano con i complimenti di rito (e sorride…)!”.
Made – come tutti amano chiamarla -, classe 2000, una “bimba” dolce con la faccia pulita e gioiosa, è nata e cresciuta a Livorno, enfant prodige nel vivaio della Bieffe. Ricercata e desiderata da molte società, quest’anno ha lasciato il nido e ha cominciato a volare, in prestito all’Umana Reyer Venezia. Per farle fare la giusta esperienza, la società lagunare ha inserito l’atleta sia nelle sue giovanili che nel campionato di serie A2, con Pordenone (gemellata con la Reyer). Nel suo palmares già grandi cose. Dalle finali nazionali under 15 e 17 con Livorno, alla conquista del Trofeo delle Regioni e il terzo gradino all’Europeo Under 16.
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«Ho iniziato a giocare a basket a 6 anni con i maschietti, - racconta Made – ed è stato amore a prima vista. Sono poi passata nel Basket Femminile Livorno, dove ho avuto la mia vera formazione, con Luca Castiglione, e dove ho giocato fino alla passata stagione. Oggi, divento a tutti gli effetti una giocatrice della Reyer in quanto finito il prestito, sono stata riscattata della società lagunare».
Sedici anni e lontano da casa. Come ha vissuto questo grande passo?
«Sicuramente all’inizio è stato faticoso. In seguito è diventata una cosa “strana”, anche perché, brutto a dirlo, ma ci si fa l’abitudine. Comunque grazie alla tecnologia – telefonini, computer, ecc – posso stare a contatto con i miei cari sempre. Inoltre la famiglia (mamma, papà e il fratellino Marco) mi è sempre molto vicina, mi segue appena può, come ha fatto ai Mondiali, e altrimenti appena ho un paio di giorni a disposizione sono io a venire».
Adesso dunque il meritato riposo. E domani?
«Ah sì, adesso una settimana di relax che sfrutterò per andare al mare e riposarmi. Ma con gli Europei under 16 alle porte (6-14 agosto a Udine), già settimana prossima raggiungerò le mie compagne al raduno di Pesaro, per poi andare in Francia a disputare un campionato di categoria e rientrare a Udine il 18 luglio per le ultime rifiniture».
Un grande in bocca al lupo allora per questa piccola grande atleta… “Crepi… ma vorrei ringraziare in primis i miei genitori che mi sostengono, nonostante i tanti sacrifici, Luca Castiglione il mio allenatore del passato che mi ha fatto amare la pallacanestro, e Andrea Codato, il mio attuale tecnico alla Reyer, non solo coach ma anche un secondo “papà” che mi aiuta e sostiene».
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