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Seba, esplode la gomma Scatta l’inchiesta-Pirelli

Seba, esplode la gomma Scatta l’inchiesta-Pirelli

Il team principal Arrivabene si lamenta: «La sfortuna non ci vuole mollare» E con questo podio Kimi aggancia al terzo posto mondiale il compagno

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Non è proprio l’anno di Sebastian Vettel. Succedono tutte al tedesco: motori che si rompono, cambi difettosi, e persino pneumatici che esplodonoall’improvviso. «Quando ho sentito quello che stava accadendo - ha spiegato Vettel ai microfoni di Sky - era troppo tardi, la gomma è esplosa dal nulla. È successo tutto all'improvviso, senza nessuna avvisaglia. Sembrava tutto normale nei giri precedenti, anche per il muretto era tutto normale L'idea era di andare lunghi possibile. È un punto interrogativo perché la gomma è esplosa così». E ad addolcire la pillola a Maranello non basta nemmeno il podio conquistato da Kimi Raikkonen: il sorriso dopo una giornata così proprio non riesce proprio a riaffiorare. Con questo risultato il pilota finlandese, la seconda guida di Maranello che secondo le voci sarà difficilmente confermato il prossimo anno, raggiunge il compagno di squadra nella classifica mondiale. 96 punti e terzo posto in condivisione. Peccato che il secondo, il vincitore odierno Hamilton, sia 142 e il suo compagno di squadra ROsberg a 153. Non è un doppiaggio ai punti ma poco ci manca.

“Iceman”, l’uomo di ghiaccio Raikkonen si è rammaricato così: «Avevamo un’ottima velocità e nonostante questa non abbiamo ottenuto quello che meritavamo. Cercheremo di fare meglio nelle prossime gare». E ha proseguito: «Ovviamente non è stata una giornata semplice per noi, io ho fatto il mio lavoro - ha proseguito il finlandese - forse c'era la possibilità di superare Verstappen ma è spuntata una bandiera gialla che mia ha fermato. È stato bravo lui, queste sono le gare. Mi dispiace per Seb e per il problema che ha avuto».

Le «circostanze esatte» che hanno portato all'esplosione del pneumatico della monoposto di Sebastian Vettel saranno oggetto di approfondita analisi tecnica condivisa con Ferrari». È quanto informa la Pirelli che precisa che «si tratta comunque di un episodio isolato: nessun altro pilota ha avuto problemi simili in tutto il weekend». «Stiamo svolgendo con Ferrari indagini approfondite sull'incidente al pneumatico di Sebastian Vettel per comprenderne la causa» ha detto Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli. Hembery sottolinea inoltre che in gara la «i team hanno affrontato la gara con poche informazioni sui pneumatici, dopo le condizioni variabili avute nelle libere e in qualifica, per cui è stato fondamentale per i team riuscire a sfruttare al massimo le circostanze mutevoli della gara». La Pirelli osserva inoltre che «rispetto alle precedenti sessioni in Austria, le temperature ambientali e della pista sono state considerevolmente più basse, rispettivamente 16 e 24 gradi centigradi a inizio gara. Questo - aggiunge - ha contenuto consumo e degrado, ma la strategia è stata influenzata anche da una safety car sfruttata dai team per un pit stop».

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