Gioco
Graziani in nazionale «Ma sogno la serie A con la mia Livorno»
LIVORNO. Sono giornate campali in zona stadio, piscina e di quella cittadella dello sport che giace nel cuore di Livorno da sempre: il Coni sta valutando la proposta della Federnuoto (ballano tre...
LIVORNO. Sono giornate campali in zona stadio, piscina e di quella cittadella dello sport che giace nel cuore di Livorno da sempre: il Coni sta valutando la proposta della Federnuoto (ballano tre atlete del Nuoto Livorno), mentre qualche metro più in là - al PalaMacchia, quartier generale della Pallacanestro Don Bosco - Matteo Graziani ha già raccolto l'ennesima presenza in azzurro.
Sedici anni compiuti lo scorso 25 maggio, Matteo (figlio d'arte, papà Renato ha toccato la Serie con Otc e Allibert) risponderà alla convocazione di coach Bocchino dal 13 al 20 luglio al raduno Under 16 di Caorle. Un primo passo in attesa di sapere se farà parte dei 12 che parteciperanno dal 22 al 24 al torneo internazionale di Chateauroux (sfide con Serbia, Francia e Repubblica Ceca).
Graziani, cosa si prova ogni volta leggendo il proprio nome fra le convocazioni?
«Soddisfazione, ma allo stesso tempo consapevolezza di dover lavorare ancora molto; in giro per l'Italia il talento non manca, quindi la chiamata in nazionale non è mai scontata».
Che significato assume la maglia azzurra per un giovane emergente?
«Nonostante un anno abbia preso parte agli Eyof, l'emozione di rappresentare l'Italia è sempre fortissima. È un grandissimo onore e le motivazioni triplicano».
Se dovesse dare un voto alla sua stagione?
«Non dovrei essere io ad esprimere simili giudizi, però credo di poter fare una valutazione assai positiva: abbiamo conquistato due finali nazionali (Under 18 e Under 16 Eccellenza), dove siamo usciti agli spareggi al cospetto di formazioni che poi hanno lottato per lo scudetto. Unico neo, un problema muscolare che mi ha tenuto fuori per due mesi e ad aprile ritrovare il ritmo partita non è stato facile».
Il suo sogno nel cassetto?
«Diventare un giocatore professionista. Vado oltre (ride)? Riportare la squadra della mia città in Serie A, da capitano; sognare è un diritto di tutti, e allora lo faccio in grande».
Quali obiettivi si pone Matteo Graziani a breve e lungo termine?
«Innanzitutto riuscire ad entrare nei 12 atleti che parteciperanno al campionato Europeo di categoria, so benissimo che non sarà semplice ma ce la metterò tutta fino all'ultimo allenamento; guardando al futuro - invece - migliorare il più possibile, sia tecnicamente che atleticamente, sognando di legare indissolubilmente la mia vita al basket».
(a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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