La protesta
Assoluti di Rieti: argento per Contini e bronzo a Lemmi
Nei 400 ostacoli grande prova del portacolori della Libertas Terzo posto nel salto in alto per il “Fiamme Gialle” livornese
LIVORNO. Sono le 18,30 quando al “Guido Baldi” di Rieti, Mattia Contini si piazza sui blocchi di partenza in seconda corsia per la finale dove si assegna il titolo di campione italiano assoluto dei 400 a ostacoli.
Il suo lo aveva già fatto ampiamente qualificandosi con il tempo di 50.91: il portacolori della Libertas Runners Livorno parte alla grande. Da subito si capisce che avrebbe sottoscritto un’impresa confrontando l’attacco a ogni singola barriera con quelli degli avversari. Sul rettilineo finale ci abbiamo anche sperato, ma la vittoria è andata a José Bencosme delle Fiamme Gialle in 49.76, subito dietro lo strepitoso atleta Vittorio Vece in 49.94 e Mario Lambrughi (Atletica Riccardi Milano) 50.02. Secondo posto per l’amaranto nonostante un anno strepitoso: titolo italiano di categoria, medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo, secondo agli assoluti, abbattuto il fatidico muro dei cinquanta secondi, prestazione cronometrica che va ad abbattere il più vecchio record toscano che resisteva dal 1974 quello detenuto da Giorgio Ballati con il tempo di 50.1 e per non farsi mancare niente è arrivata anche la chiamata nella nazionale assoluta che prenderà parte agli europei di Amsterdam dal 10 al 16 luglio prossimi. Contini ha confermato le sue grandi potenzialità, ma per il momento è bene restare con i piedi per terra.
A conclusione della terza giornata arriva anche una bellissima medaglia di bronzo dalla pedana del salto in alto (con lo spettacolo di Gianmarco Tamberi a quota 2,36, dopo avere tentato i 2,41) per Andrea Lemmi per il quale avevamo pronosticato il podio e il “Fiamme Gialle” non ci ha tradito valicando ancora una volta l’asticella a 2,20.
Un gran piacere per Ivan Mach di Palmstein ben ritrovato su una finale dei 110 a ostacoli di elevata fattura (vento contrario), dove dopo avere corso in batteria in 14.41, per 3 centesimi di secondo con il tempo di 14.10 perde il terzo gradino del podio a favore del primatista d’Italia Emanuele Abate accreditato di 14.07, secondo Lorenzo Perini 13.84, primo l’imbattibile Hassane Fofana in 13.62. Un sesto posto a un campionato italiano assoluto rappresenta sempre motivo di soddisfazione sia per l’atleta che per il tecnico, e così è stato per Joao Bussotti Neves Junior in un 1500 dove all’ultimo giro scoppia la bagarre (considerato che i primi sei classificati sono racchiusi in 88 centesimi di secondo) il livornese dell’Esercito stenta all’inizio a trovare il gusto collocamento nel plotoncino dei più agguerriti, nel finale tenta di uscire all’interno ma gli altri sono già avanti, chiude con il tempo di 3.46.14. L’atleta di Saverio Marconi si rifà con la chiamata in azzurro per gli europei. Nei 10 km di marcia emerge ancora una volta Francesco Fortunato che chiude in 40.31. Buona la gara e il piazzamento di Gianluca Picchiottino, anche se in questa occasione le gambe non hanno girato al meglio in una gara condizionata dal caldo e da una lunga stagione che ha visto l’amaranto impegnato fino da febbraio in moltissime manifestazioni.Stagione che almeno nelle prima parte può considerarsi chiusa. Ora è tempo di ricaricare le batterie per affrontare per fine settembre Cds assoluti e la 20 km di Grottammare. Peccato invece per la bionda saltatrice dell’Atletica Livorno, Ilaria Cariello, apparsa in gran forma nelle ultime apparizioni: nel lungo si qualificava con 5,79, settima migliore prestazione, ma in finale collezionava tre nulli di fila. Ci riprovava con il triplo dove con 11,99 non andava oltre la 13esima posizione. Agguantavano la finale anche Eric Fantazzini e Francesca Boccia, entrambi dell’Atletica Livorno, il martellista si qualificava con 56,54 per poi lanciare a 58,15 che valeva la decima posizione. Al contrario la saltatrice con l’asta dopo essersi qualificata con il suo abituale 3,80, successivamente non faceva meglio di 3,60 classificandosi undicesima. Continuando con i bianco verdi stesso piazzamento nel lancio del martello per Riccardo Ceccarini con la misura di 54,52. Luca Lemmi 14° nei 3000 siepi con il personale stagionale di 9.13.38. La 4X400 con Alessandro Bacci, Marco Landi, Emilio Marconi e Matteo Michelotti concludeva anch’essa al 14° posto migliorando la prestazione stagionale. Natalia Novi nel martello femminile con 49,37 è diciottesima. Record stagionale anche per Marco Landi con la qualificazione per i 400 in 48.38. Si era guadagnata il pass per gli assoluti anche Moira Pachetti, la mezzofondista della Libertas che ha onorato la sua prestazione correndo gli 800 con il tempo di 2.13 e 34.
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