Gioco
Solo Detti e Greg prima di Ciampi: «Inseguo alieni»
L’atleta della Nuoto Livorno terzo nei 400 stile libero ai Sette Colli: «Loro super, per me è un punto di partenza»
LIVORNO. Il nuovo che avanza, il bimbo di Latina che 10 mesi fa ha scelto Livorno (e la Nuoto Livorno) per compiere il salto di qualità. Talento puro, Matteo Ciampi. Merce rara. Vederlo nuotare è veramente uno spettacolo: leggerezza, grande qualità e qualche chilo di massa muscolare da aggiungere a un fisico filiforme, fatto davvero su misura per il nuoto di alto livello.
Vent’anni da compiere il prossimo 3 novembre, “Ciampino” in occasione del trofeo “Sette Colli” si è tolto lo sfizio di completare il podio dei 400 stile libero alle spalle di Gabriele Detti (leader continentale dei 400, livornese, cresciuto nel vivaio livornese...) e di Gregorio Paltrinieri (campione europeo e mondiale dei 1500). Insomma, non proprio due atleti a caso: «Stare là insieme a Gabri e Greg è stato gratificante, ma non solo dal punto di vista emotivo; volevo sfruttare la scia di Paltrinieri e poi inserire le gambe nell’ultimo 50. Forse è mancata un po’ la chiusura, ma 3’51’’50 è il mio record personale di due secondi abbondanti. È stata una bella gara ed è arrivata una grande soddisfazione, dopo la gioia della finale agli Assoluti primaverili; questo bronzo rappresenta un punto di partenza, e infatti non vedo l’ora di tornare in acqua per lavorare».
Dall'Ambranuoto al Nuoto Livorno, club tra i migliori in Italia la cui squadra Elite è diretta dal tecnico federale, Stefano Franceschi: «Ho avuto buone sensazioni fin dal primo giorno - ammette Ciampi - il gruppo è veramente ottimo, farcito di grandi campioni. Penso al capitano (Federico Turrini, ndc), che da anni dimostra di essere il numero uno fra i mististi azzurri e che un mese fa agli Europei di Londra ha fatto la voce grossa anche in ambito internazionale, penso a Chiara Masini Luccetti (vice campionessa del mondo in carica con la 4X200 stile libero, ndc), Sara Franceschi, Dario Verani e a tutti gli altri. Allenarsi in un team del genere è stimolante, qui non possono mancare le motivazioni. Durante gli allenamenti, se per caso stacchi un attimo la spina, sei fregato. E a me perdere non piace proprio...».
Finale agli Assoluti, medaglia di bronzo al Sette Colli dell’ultimo weekend, ma la stagione di Matteo Ciampi annovera anche un’altra gara davvero memorabile: «Se ripenso ai 400 stile libero dei Criteria in vasca corta (25 metri, ndc), rabbrividisco dalla rabbia; 350 metri alla grande, fino al blackout che a detta di tutti mi è costato un crono tra il 3’43 e 3’44. Peccato, ma comunque è acqua passata, adesso guardo avanti e punto dritto ai campionati italiani di categoria ad agosto».
Nel mese di maggio, invece, c’è stata la partecipazione alla Coppa Latina con la nazionale Cadetti: «La maglia azzurra genera sempre forti motivazioni, che sinceramente a me mancavano da un paio d’anni; dopo due Europei Juniores desideravo fortemente la nazionale e l’esperienza in Colombia è stata senza dubbio formativa, e pure buona sotto l’aspetto dei risultati in linea con quelli degli Assoluti, ma a dieci giorni di distanza».
Il capitano del Nuoto Livorno, Federico Turrini, decollerà a inizio agosto per la sua seconda Olimpiade ed entro domani la Federazione ufficializzerà eventuali integrazioni per il team italiano a cinque cerchi: «Per me Turro è un esempio da seguire, un grandissimo atleta e l’uomo che vorrei sempre all’interno della mia squadra; vediamo che tipo di valutazioni faranno i vertici della Federazione, anche Sara (Franceschi, ndc), Chiara (Masini Luccetti, ndr) e Martina De Memme meriterebbero la chiamata per le Olimpiadi di Rio. Sarei super felice per loro e per l’ottimo programma che sta portando avanti la Nuoto Livorno». Ma nell’attesa di saperne di più, la scena è tutta di “Ciampino”. Il nuovo che avanza, il bimbo che sogna di avvicinarsi sempre di più a Detti e Paltrinieri, con la cuffia del Nuoto Livorno.
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