Toscana
Don Bosco e il ripescaggio: in ballo Thiam e Banchi jr
Il futuro delle due stelline dipende dalla categoria, ma il saluto social di Iba... Libertas: Menichetti lascia, ecco Mariani. E la Labronica cerca un top player
LIVORNO. Settimana poco mossa sul fronte del basket-mercato delle società cittadine. Sempre tenendo presente che in estate a volte il vero lascia il posto al verosimile, cerchiamo di fare il punto della situazione, sempre partendo dall'affollata C Gold. Dove, nei giorni scorsi, l'ad della Pallacanestro Don Bosco, Marco Andromedi, è stato chiaro: «Finiamo la stagione, poi vedremo il da farsi. Molto dipenderà dal cda in programma a fine mese e dalla reperibilità delle risorse necessarie per avanzare l'eventuale richiesta di ripescaggio in serie B: nonostante la prima avente diritto sia la Fiorentina basket, le possibilità di accoglimento sarebbero altissime». Fino a quel momento tutto ciò che riguarda roster e guida tecnica è destinato a rimanere nel limbo. Volendo provare ad avanzare qualche ipotesi, diciamo che Iba Thiam (classe 1998) che ha ben impressionato a Pordenone potrebbe aver mercato ancora in serie B qualora il Don Bosco dovesse rinunciarvi. E lo stesso discorso potrebbe valere per Banchi (figlio di coach Luca, ndc) anche lui classe 1998, che potrebbe guardarsi intorno per mantenere la categoria. Il saluto pubblico rivolto da Thiam su Instagram a coach Quilici e al preparatore atletico Sorrentino fa pensare che le strade stiano per dividersi.
In casa Libertas, anche se di comunicati ufficiali non ne sono arrivati, è certo l'addio di Stefano Menichetti, dato che un noto quotidiano on line ha riportato una sua dichiarazione virgolettata, che parla della ricerca di nuovi stimoli. Menichetti, oltre che essere stato assistente di Pardini, ha ricoperto anche la carica di primo allenatore di varie formazioni giovanili, ma ha parlato di ciclo chiuso. La carica di assistente di Pistolesi sembra a questo punto destinata a Carlo Parcesepe, la new entry dello staff tecnico. A proposito di Gabriele Pardini, ancora nessuna novità su una sua eventuale destinazione fuori di Livorno, ma Andrea Forti, che ne cura gli interessi, non più tardi di ieri mattina si diceva fiducioso sul fatto che una delle tante opzioni aperte potesse risolversi favorevolmente. Mentre non si è risolto favorevolmente il provino del figlio di Forti a Cecina, per cui per Francesco restano valide sia l'opzione del rientro nei ranghi gialloblu sia una sistemazione altrove, magari in serie B. Ufficiale, anche se non messa per scritto, l'acquisizione di Leo Mariani, ora si è alla ricerca del lungo che dovrà sostituire Pastusena, mentre crescono le possibilità che Stolfi rientri alla base, anche se sembra che Fucecchio avanzi richiesta di ripescaggio in Gold.
La Pielle perde Fantoni (che ha firmato per Empoli), ma era una separazione già nota e dettata dal parametro e quasi sicuramente lo sostituirà con Barsotti, con l'altro nuovo arrivato Malvone pronto eventualmente a giocare anche vicino a canestro. Già noti i rientri di Buzzo (da Pisa, come Malvone) e Massoli (dalla Libertas), si è risolta positivamente la questione Capobianchi (fra pochi giorni a nozze con Giulia Creati) che quindi è fra i confermati insieme a Venditti, Dell'Agnello, Sidoti, Burgalassi e al giovane Bertolini. Marco Bargelli, anche lui vittima del parametro, ha salutato società, staff e tifosi con uno struggente messaggio su Facebook: pochi giocatori sono riusciti come lui a lasciare un segno in così breve tempo. Intanto sono uscite martedì le Doa (disposizioni organizzative) che, oltre a prevedere l'inizio del campionato per il 2 ottobre, fissano a tre il numero delle retrocessioni (due dirette e una dai play-out), mentre una sola sarà la promozione in serie B dopo play-off a 8 squadre senza nessun incrocio con squadre di altri gironi.
La Labronica, calmatesi le acque del caso Giusti, continua la sua campagna di rafforzamento che dovrebbe portare alla costruzione di una squadra di vertice anche al piano di sopra. Scontato l'arrivo di Melosi ('92) da Fucecchio, dato da tutti per certo anche quello di Mario Gigena, si è alla caccia di un play che dovrà essere senior ma non over (quindi, sopra il 1984) e circola il nome di Sollitto, quest'anno a San Miniato, in precedenza al Don Bosco. Un nome di lusso assoluto per la C Silver. Ma la novità più importante arriva dallo staff tecnico: Alessandro Fantozzi, un'icona del basket livornese, firma per la società giallonera. Si dirà che Fantozzi era già presente nei ranghi dell'Academy. Vero, ma un conto è un ruolo di semi-rappresentanza, un altro è prendere in prima persona la guida di una squadra. Questa squadra sarà quella degli under 14, formazione di punta del settore giovanile giallonero e destinata, a quanto si sente, a essere ulteriormente rinforzata da elementi stranieri. Accordo, ma questo nel comunicato non c'è scritto, di durata triennale.
Acque per ora ferme all'Us Livorno. Come sempre Paolo Vullo è abituato a muoversi per ultimo sul mercato, ma non di rado mettendo in tavola piatti di pregio, come si è visto nell'ultima stagione. Se nessuno darà l'assalto a qualche reduce della passata trionfale stagione, la squadra agli ordini del confermatissimo coach Caverni potrebbe essere in grado di salvarsi senza troppi patemi anche in C Silver, seppure un lungo farebbe assai comodo. Ma la sensazione è che ci voglia ancora tempo per saperne di più.
Stesso discorso, più o meno, per Meloria, rimasta l'unica a difendere i colori livornesi in serie D. Maurizio Vortici, per ora, deve pensare a sistemare la casella del capo-allenatore: Monetti infatti, nonostante la bella stagione di esordio, lascia la guida della prima squadra (pur restando nei quadri societari) per impegni familiari. Poi, se verrà confermato il ritorno di Barsotti alla Pielle, ci sarà anche da pensare a trovare un giocatore d'area.
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