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Rosberg domina a Baku Vettel 2º, Hamilton 5º

Rosberg domina a Baku Vettel 2º, Hamilton 5º

Nico vince e allunga a +24 sul compagno, terzo Perez (Force India) Raikkonen quarto e penalizzato di 5" per il taglio della linea della pit lane

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Il primissimo Gran premio in Azerbaijan è stato vinto da Nico Rosberg su Mercedes che, partito dalla pole, si è fermato una sola volta, passando dalle supersoft alle soft senza mai perdere il comando. I primi sei sono partiti sulle supersoft e hanno effettuato una sola sosta per montare le soft, tra i giri 8 e 21. I loro stint con le morbide sono perciò durati fino a 43 giri, come nel caso del pilota Ferrari Kimi Raikkonen. Risultato ottenuto nonostante un consumo più alto del previsto, per via delle temperature più elevate rispetto a quanto registrato in prova e in qualifica.

Il miglior piazzamento tra i tre piloti che sono invece partiti sulle soft è quello di Nico Hulkenberg, Force India, nono dopo essere partito 12°. Hulkenberg si è fermato una sola volta, mentre il migliore su due soste è stato il pilota Red Bull Daniel Ricciardo, che ha usato tutte e tre le mescole nominate per l’Azerbaijan: supersoft, soft e medie, esattamente come il suo compagno di squadra Max Verstappen.

Un’altra strategia alternativa quella adottata dal pilota Manor Pascal Wehrlein, che ha completato un lunghissimo primo stint di 29 giri sulle soft, poi ha montato le medie prima del ritiro. Il pilota Renault Kevin Magnussen ha invece effettuato un lunghissimo stint finale sulle soft, 46 giri. Meglio di lui Rio Haryanto, Manor, con 48 giri. «Il Gran premio di Baku ha riservato parecchie sorprese; prima di tutto, le temperature dell'asfalto, ancora oltre i 50 gradi dopo un terzo di gara, e che sono scese pochissimo durante la corsa. E, contro ogni aspettativa, non si è vista la safety car. Come previsto, è stata una gara su una sola sosta per il vincitore, con consumo piuttosto elevato e basso degrado nonostante la lunghezza del long run e velocità di punta molto alte. Abbiamo visto numerose strategie differenti, inclusi dei lunghissimi stint persino sulle supersoft: mossa cruciale per la vittoria di Nico Rosberg su questo tracciato spettacolare" dice Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli.

Per il tedesco della Mercedes è la quinta vittoria della stagione, la sua diciannovesima. Hamilton, partito dalla quinta fila dopo l’errore in qualifica, si è piazzato al quinto posto. Sul podio anche il messicano Sergio Perez su Force India, che ha superato nel finale Kimi Raikkonen, il quale al traguardo ha dovuto scontare anche 5 secondi di penalità per un’irregolarità: in precedenza la sua Ferrari aveva attraversato la linea dell'ingresso ai box. A punti sono andati anche Valtteri Bottas con la Williams, sesto davanti a Daniel Ricciardo (Red Bull), che era partito in pole a fianco di Rosberg. Ottavo posto per l’altra Red Bull di Max Verstappen, nono per la Force India di Nico Hulkenberg e decimo per la Williams di Felipe Massa. Rosberg, grazie a questa vittoria, consolida con 141 punti il suo primato nella classifica del mondiale piloti portando il suo vantaggio sul compagno di squadra alla Mercedes da nove a 24 punti. Un weekend fantasticoper Nico Rosberg che ha messo insieme pole, vittoria e girom più veloce. «È stata una giornata davvero positiva - afferma sul podio il tedesco - grazie a Baku per averci accolto in questo modo. Grande pista, gara eccitante e sono felice perché tutto è andato secondo i piani sia in qualifica che in gara. Ho spinto al massimo dall'inizio alla fine. Il mondiale piloti? Ora mi godo questa vittoria, ero venuto qui per vincere e l'ho fatto, voglio pensare solo a questo».

Soddisfatto solo a metà il presidente della Ferrari. Sergio Marchionne. «Grande Vettel, la squadra inizia a crederci - ha esordio il massimo dirigente della scuderia del Cavallino - Siamo tornati sul podio. La squadra sta cambiando pelle e inizia a crederci. A Baku ci aspettavamo incidenti e safety car, invece è successo l’opposto. I piloti hanno evitato incidenti seguendo le indicazioni delle scuderie». Così il presidente della Ferrari Sergio Marchionne ai microfoni Rai subito dopo il Gp d'Europa. Sulla penalità a Raikkonen ha detto: «L'errore è di Kimi, è suo ma vale quello che vale. La gara di Sebastian (Vettel, ndr) invece è stata eccezionale. Dobbiamo dargli la macchina giusta per vincere. Stiamo lavorando in parallelo allo sviluppo della macchina 2016 e alla progettazione di quella 2017».

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di Redazione web