Il Tirreno

Livorno

Per Luci un biennale Foscarini sogna il pupillo Di Roberto

di Fabrizio Pucci
Per Luci un biennale Foscarini sogna il pupillo Di Roberto

Martedì l’incontro per i rinnovi di Vantaggiato e Borghese Il ds Ceravolo annuncia: «Porteremo Dell’Agnello in ritiro»

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LIVORNO. «Foscarini era la nostra prima scelta. Questo significa che siamo partiti con il piede giusto». Regala subito una goccia di ottimismo il direttore sportivo Franco Ceravolo al termine di una settimana di duro lavoro: «Adesso ci concentriamo sul consolidamento dell’organico». Di fatto è il via alla campagna acquisti.

TRATTATIVE: IL PUNTO. Cominciamo dal capitano. Andrea Luci resterà al Livorno per altri due anni: «Non c'è ancora la firma - confida Ceravolo - ma ormai questo è un dettaglio. Arriverà in questi giorni. Adesso pensiamo agli altri giocatori». Uno di questi è Vantaggiato che, come anticipato ieri per stessa ammissione del presidente, si incontrerà con Spinelli martedì mattina a Genova per discutere del rinnovo del contratto. Nella stessa, identica situazione del Toro di Brindisi c’è Martino Borghese: «Anche con lui - dice Ceravolo - l'appuntamento è per martedì». La società farà di tutto per trattenerlo anche perché può esercitare il diritto d’opzione per la riconferma.

MERCATO: STRATEGIA. Franco Ceravolo è esperto e sa come muoversi nella giungla delle trattative: «Noi abbiamo un vantaggio, abbiamo 6-7 giocatori che possono costituire l’ossatura della squadra e poi il gruppo è tutto da fare. In sostanza siamo nella condizione ideale perché abbiamo ampia libertà di movimento dal momento in cui i ruoli da ricoprire sono tanti. Non intendiamo farci prendere per il collo. Di giocatori in giro ce ne sono a centinaia e un “no” di oggi può diventare un “ni” domani e un “sì” dopo domani».

ACQUISTI: L'IDENTIKIT. La calma con la quale il Livorno si avvicina alle trattative consente di ponderare le scelte: «Proprio così - conferma il direttore sportivo - perché noi non cerchiamo giocatori a caso, ma profili di alto spessore morale. In sostanza nel Livorno deve giocarci chi intende sposare la causa». Già, ma da qualche parte dovrà pur iniziare a muoversi la società: «Sì. Abbiamo avviato contatti con Inter, Juventus, Atalanta e Roma per avere qualche giovane di valore». Giusto, ma qui serve gente vera perché in Lega Pro ci sono veri e propri pescecani: «Lo sappiamo e lavoreremo per fare una squadra competitiva».

L’UMORE DI SPINELLI. Quando ci si avvicina al mercato c'è sempre un punto interrogativo relativo al “quantum”. A quanti soldi il presidente intende investire, perché andare a fare la spesa con il borsellino vuoto significa non andarci affatto. Ceravolo chiarisce: «Spinelli è carico e propositivo. Vogiamo riempire le caselle vuote con uomini di qualità, con i giocatori giusti, da Livorno».

I PRIMI NOMI. È quasi impossibile estorcere un nome al ds. Ma nelle ultime ore è uscito quello di Nunzio di Roberto, attaccante esterno e fedelissimo di Foscarini che lo ha avuto a Cittadella e a Vercelli prima del suo passaggio al Crotone: «È un buon giocatore che conosciamo molto bene. Si tratta di una punta esterna di spessore». Come dire: non mi raccontate nulla di nuovo. Intanto radiomercato ha avvicinato al Livorno la punta georgiana Irakli Shekiladze, che l’anno scorso ha fatto assai bene nel Tuttocuoio di Protti e Lucarelli. Per il ruolo di terzino sinistro - lasciato vacante da Lambrughi che l'anno prossimo giocherà al centro - è rispuntato il nome di Ciancio, ultimo anno a Cosenza e che già a gennaio sembrava sul punto di firmare per gli amaranto. Ceravolo infine annuncia: «Porteremo in ritiro Simone Dell’Agnello (era in prestito al Savona, ndc) che intendiamo valutare nel precampionato. Sappiamo che è reduce da alcuni guai fisici, ma resta comunque un patrimonio della società».

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