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Gela...to dal Livorno «Me l’aspettavo, ora qui serve Protti»

di Gianni Tacchi
Gela...to dal Livorno «Me l’aspettavo, ora qui serve Protti»

A Ezio Gelain è stata offerta la Berretti, ma lui pensa ad altro «Dispiace, però Foscarini è bravo. Quanto manca Perotti...»

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LIVORNO. Premessa: Claudio Foscarini è una garanzia, tatticamente è un maestro e pochi allenatori spostano gli equilibri come lui in Lega Pro e anche in Serie B. Ma resta il trattamento riservato a Ezio Gelain, in stand-by per due settimane e scaricato dalla società amaranto. Tutto nonostante l’ottimo lavoro svolto non solo nell’ultimo mese di questa stagione, ma anche nella parentesi dello scorso campionato. Tutto nonostante la miglior media sulla panchina amaranto dai tempi di Davide Nicola, non uno qualsiasi. A Gelain è stata offerta la panchina della nuova Berretti, una proposta giustamente non presa in considerazione, perchè con lo score degli ultimi due anni merita un palcoscenico più importante. «Mi dispiace - racconta l’ormai ex tecnico amaranto - ma non mi ero illuso, me lo aspettavo. Quando arrivano troppi elogi e le decisioni slittano...».

RAMMARICO. Gelain, tornato a metà aprile dopo l’esonero di Colomba, ha sfiorato una clamorosa salvezza, mancata poi per colpa degli errori di Nasca e Pinsoglio. Arrivato in una situazione disastrosa, è riuscito a compattare il gruppo e a riportare in corsa gli amaranto. Ma non è bastato... «Il mio Livorno non è retroccesso - continua - purtroppo ci sono stati tanti errori in precedenza ed è finita male. Se fossi arrivato 3-4 partite prima, ci saremmo salvati. Resta il rammarico anche per non aver giocato il playout, lì potevamo firmare un’impresa». E invece niente spareggio, niente salvezza e niente conferma sulla panchina amaranto. «Mi sarebbe piaciuto iniziare dal ritiro per la prima volta, anzichè entrare in corsa come nelle ultime due stagioni. Peccato, ma comunque ci sarebbe stato da trovare un accordo».

PROTTI E FOSCA. La signorilità di Gelain, eccezionale anche sotto il profilo umano, si legge anche nelle parole su Foscarini: «Lo conosco bene, è una bravissima persona e un allenatore capace. È abituato a piazze diverse rispetto a quella di Livorno, ma sono sicuro che farà bene». E poi c’è il tema Protti, a un passo dal ritorno in amaranto. «Sarebbe l’unica figura in grado di sostituire Perotti, che era importantissimo all’interno della società. Non a caso, senza di lui, qui le cose sono peggiorate. Ecco perchè l’arrivo di Protti sarebbe fondamentale per il Livorno, lui ha il carisma e le competenze giuste per coprire un ruolo così delicato nell’economia di un club». Insomma, Gelain saluta con un pezzo di cuore amaranto. Sì, meritava proprio un altro trattamento.

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