Gioco
La Labronica rottama “Izio” Giusti e Vicenzini
I due “vecchi” non fanno più parte del programma tecnico di coach Bellavista: suoi social scoppia la polemica. E per sostituirli spunta il nome di Mario Gigena
LIVORNO. La notizia arriva nella tarda serata di martedì 14 giugno e a postarla sulla sua pagina Facebook è il diretto interessato. "Izio" Giusti, forse il giocatore simbolo della promozione Labronica in C silver, sicuramente l'idolo di tutti i bambini del nutritissimo settore giovanile giallonero, non rientra più nei piani della società di via Pera.
Da quel momento, sempre sul social, è un diluvio di attestati di stima, di solidarietà, ma anche di dissenso verso la scelta societaria che ha riguardato non solo l'Istrione ma anche l'altro grande vecchio della squadra di Bellavista, Emiliano Vicenzini. Ma, senza nulla togliere a quest'ultimo (che, non dimentichiamolo, fu fondamentale in gara-3 contro Poggibonsi) lo choc nella tifoseria ha riguardato principalmente il benservito a Giusti.
C'è chi ha minacciato di disertare gli spalti, chi ha parlato di bambini in lacrime nell'apprendere la notizia, chi, addirittura, si è spinto fino all'intenzione di ritirare la sponsorizzazione. Ieri a metà giornata è uscito il comunicato ufficiale della società nel quale, oltre ai ringraziamenti di rito, si precisa che la scelta è di natura squisitamente tecnica e quindi ascrivibile esclusivamente all'allenatore ma siccome Labronica non è guidata da sprovveduti, c'è da pensare che la decisione, spiacevole e dolorosa, sia stata comunque ben meditata.
Intanto è certo che la storia d'amore fra “Izio” e la Labronica non si chiude: anche se lui ha ancora voglia di giocare nonostante i 44 anni suonati, resterà nei quadri societari come responsabile delle vendite del network Labronica. Ma perché la rinuncia a Giusti e Vicenzini ? Vediamo di capirci qualcosa. I regolamenti federali toscani hanno fissato a 2 gli "over" tesserabili in C silver per il campionato 2016/2017. A questa categoria appartengono i giocatori nati nel 1985 e precedenti. Allora, dato come intangibile Leonardo Niccolai (che è del 1984) resta un solo posto a disposizione per un "vecchio".
Difficile che questo posto possa andare a Marco Bargelli, che pure in via Pera c'è passato e che si è ben rilanciato (dopo due anni e mezzo di inattività) con la stagione vincente alla Pielle.Ma per rinunciare a un personaggio carismatico come Izio Giusti, idolo appunto della tifoseria, bisogna avere in canna un colpo grosso, uno di quelli che sono destinati a spostare gli equilibri.
Il ruolo dovrebbe essere quello di play (e qui verrebbe in mente il nome di Giuliano Biancani, lasciato libero da Empoli) a meno di non voler spostare in cabina di regia Tommy Spinelli, che il play lo può fare e lo sa fare, ma che il meglio di sé lo dà quando gioca da guardia.
Ma proprio ieri mattina nella zona di piazza Roma, una di quelle a più alta densità di addetti ai lavori, circolava addirittura quello di Mario Gigena, negli ultimi due anni in B a Piombino. Un nome troppo grosso per una C silver? Forse, anche se, quando si parla della Labronica, è meglio non meravigliarsi di niente. Quello che è certo è che in via Pera stanno preparando una super squadra. Come sempre, del resto.
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