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Il ds Ceravolo: «Lucarelli in panchina? No, Gelain o un altro»

di Fabrizio Pucci
Il ds Ceravolo: «Lucarelli in panchina? No, Gelain o un altro»

Livorno, c'è stato anche un incontro tra Protti e Spinelli: faccia a faccia positivo, filtra ottimismo

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LIVORNO. Avanti a piccoli passi quasi impercettibili, ma che comunque un minimo movimento lo fanno registrare. Sì. Il Livorno e Igor Protti si stanno lentamente avvicinando. La settimana più importante dell’anno – quella che porterà alla nomina del nuovo allenatore e al rinnovo dei contratti in scadenza – è iniziata bene con una spruzzata d’ottimismo buona per rinfrescare l’aria viziata del dopo retrocessione.

L’INCONTRO. Ieri Aldo Spinelli e Protti si sono visti. Inutile passare ore attaccati al cellulare. Meglio, molto meglio e di certo più utile un faccia a faccia schietto, senza filtri. Al termine dell’incontro nessuno ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma fonti vicine alla società raccontano di un moderato ottimismo. Il presidente e il Signore delle reti avrebbero trovato più di un punto in comune sulla strada che porta alla costruzione di un progetto di alto profilo. È ancora presto per cantar vittoria. È prematuro gettare benzina sul fuoco dell’entusiasmo che il ritorno di Protti nel Livorno sarebbe capace di produrre, però le sensazioni sono buone e confermate dal fatto che le due parti si sono aggiornate alla metà di questa settimana. Due, tre giorni al massimo e sapremo se Protti metterà nero su bianco. Anzi su amaranto. A questo punto non resta che attendere.

IGOR FORSE, CRISTIANO NO. Se a breve Protti potrebbe tornare nel Livorno, da ieri è ufficialmente tramontata la possibilità di vedere Cristiano Lucarelli sulla panchina amaranto. Lo ha dichiarato apertamente il direttore sportivo Franco Ceravolo: «Noi tutti vogliamo un gran bene a Cristiano. Il presidente, i dirigenti, me compreso anche a titolo personale nutriamo grande stima, rispetto e riconoscenza per lui, ma per il ruolo di allenatore stiamo cercando un altro profilo. A Lucarelli auguriamo sinceramente le migliori fortune e opportunità anche perché le merita come allenatore e come uomo». Il ds ha poi aggiunto: «Il nuovo tecnico sarà o Gelain o un altro, l’ufficialità arriverà tra venerdì e sabato». Capitolo chiuso.

GIOCATORI. Prima di individuare l’allenatore – a questo punto la corsa sembra essere riservata a Gelain, Mario Petrone, Antonio Filippini, Luca Prina più eventuali outsider – la società ha il compito di sistemare la questione dei cinque giocatori che intende trattenere. Come risaputo si tratta Martino Borghese, Marco Biagianti, Andrea Luci, Enej Jelenic e Daniele Vantaggiato con gli ultimi due legati dalla clausola dell’opzione con diritto di conferma. «Aspettiamo mercoledì (domani, ndc) – ha affermato Ceravolo – dopo di che faremo le nostre valutazioni. Da parte nostra abbiamo fatto proposte dignitose senza prendere per il collo nessuno. Di certo vogliamo gente motivata e che si rimbocchi le maniche per aiutare il Livorno. Se non dovessimo trovare un accordo non ci perderemmo d’animo perché di giocatori in giro ce ne sono tanti e possiamo prenderli senza fretta anche perché cerchiamo gente con precise caratteristiche tecniche e umane».

SMS AI TIFOSI. La promozione del Pisa in serie B alimenta la voglia dei tifosi di tornare quanto prima nel calcio che conta e di conseguenza aumenta la pressione sulla società. Il direttore lo sa: “Da sportivi – ha dichiarato - facciamo i complimenti ai nerazzurri che sono stati promossi con merito. Ai nostri tifosi dico che faremo di tutto per non deluderli. Spinelli è ambizioso e io sono rimasto perché ci sono i presupposti per costruire una squadra competitiva”. Il direttore è orgoglioso: “Dobbiamo guardare in casa nostra anche perché il Livorno appartiene alla storia del calcio italiano per cui abbiamo il dovere di lavorare bene nel rispetto della passione che c’è per questa maglia”. Se l’approccio alla nuova stagione è questo c’è da essere ottimisti. A patto che alle belle parole facciano seguito i fatti. Vedere il Pisa sopra il Livorno dopo 23, infatti è insopportabile proprio perché - blasone e storia alla mano - è fuori dalla logica delle cose.

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