Gioco
I toscani alle Olimpiadi, gioventù ed esperienza
Un mix che ci fa ben sperare. Il commento
I fantastici ventidue. Per ora, perchè all’appello a cinque cerchi mancano ancora in diversi. Il nuotatore Turrini, il canottiere Agamennoni tanto per fare due nomi, nel giro di un paio di settimane potrebbero ritrovarsi in mano il biglietto per Rio de Janeiro.
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Intanto la truppa toscana sembra una delle meglio accreditate della spedizione azzurra: perchè praticamente in ogni sport ci sono fondate speranze, se non di podio, almeno di accesso in finale, e a quel punto non si sa mai. Daniele Meucci, ad esempio, è uno che ti può confezionare la sorpresa d’oro, perchè la maratona è disciplina che sfugge ad ogni pronostico e premia la forma di quel giorno a quell’ora, magari anche il meteo giusto. Il pisano se la gioca, così come i nostri schermidori: Andrea Baldini, Martina Batini, Ilaria Bianco e Irene Vecchi sono ormai dei veterani delle pedane di tutto il mondo, e l’aria dei Cinque Cerchi ha sempre esaltato le italiche lame. Senza parlare di quell’Aldo Montano che, acciacchi fisici e intolleranze alimentari a parte, punta su Rio per chiudere con il botto una carriera ineguagliabile. È vero, il guascone livornese ha 37 e se la dovrà vedere con uno stuolo di giovincelli affamati, ma contasse soltanto la «garra» e la determinazione, l’oro sarebbe già in viaggio per Livorno.
Ma la Toscana dello sport «rischia» di essere vincente anche in piscina. Perchè i recenti europei di Londra hanno sollevato il velo su uno dei talenti più cristallini degli ultimi anni, Gabriele Detti, re dei 400, argento in 800 e 1500, uno che sconta solo la «colpa» di essere nato nell’era di Gregorio Magno Paltrinieri. Un podio è alla portata del nipote di Stefano Morini, meno alla portata della viareggina Diletta Carli, ma hai visto mai...E il tiro? Altra specialità dal Dna toscano. Nicolò Campriani nel tiro a segno e Marco Innocenti nel trap sono due certezze che arrivano da Firenze e Pistoia, due culle di questa disciplina. Stefanone Tempesti sarà come sempre (37 anni e non sentirli) alla guida di un Settebello capace di tutto, tormento o estasi, niente è precluso. E sulla strada ci giocheremo, parliamo di ciclismo, le carte Nibali, Visconti e soprattutto del cecinese Diego Ulissi, cacciatore di classiche. Ma occhio anche alla vela: qui c’è un livornese esploso finalmente ai massimi livelli, Francesco Marrai: con il suo laser promette di essere uno squalo pronto a far male.
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