Gioco
Contini d’argento in maglia azzurra «Grande emozione»
L’ostacolista della Libertas Runners ha sfiorato il successo Sempre ai Giochi del Mediterraneo, Picchiottino ottimo 5°
LIVORNO. Festeggiatissimi al loro rientro da Tunisi Mattia Contini e Gianluca Picchiottino che, appena sbarcati all'aeroporto di Pisa, si sono diretti al campo scuola per incontrare i compagni di squadra e di allenamento dopo l’esperienza con la nazionale Under 23. Una chiamata in azzurro che suscita sempre un' emozione da vivere intensamente, così com'è stato anche in questa occasione per i due portacolori della Libertas Runners Livorno, convocati a partecipare ai Giochi del Mediterraneo, tanto più che i risultati sono stati superiori alle aspettative.
Nella prima giornata di gare l’amaranto Picchiottimo si schierava al via dei 10 chilometri di marcia dove fin dall'inizio un altro azzurro, Francesco Fortunato, prendeva saldamente il comando che avrebbe poi mantenuto fino alla fine con il tempo record di 39.46.25, il livornese (di due anni più giovane) affrontava la gara con coraggio e tanta determinazione, alla fine ne scaturiva un quinto posto di tutto rispetto con il suo primato personale portato a 41.31.16. Tanti sacrifici per arrivare a questo punto condivisi con il suo tecnico Massimo Passoni (spesso a seguirlo nelle sue uscite in sella alla sua bici), chilometri e chilometri macinati in ogni condizione ambientale.
Sempre nella giornata inaugurale sui 400 a ostacoli Contini, unitamente all'altro azzurro Tobia Lahbi si qualificava abbastanza facilmente per la finale con il libertassino al secondo posto nella propria batteria in 51.98. «Per me - ha confidato Mattia - è stata una gara molto importante perché sapevo di poter puntare ad una medaglia, ed ero conscio che questa sarebbe stata la mia ultima presenza nella nazionale giovanile e prima di passare assoluto ho fatto di tutto per concludere in bellezza».
«La prima giornata - prosegue - non era andata affatto bene per problemi tecnici e per lla musica sulla spiaggia fino alle 5 del mattino che proprio sotto camera mia mi ha impedito di riposare a dovere la notte, ma sapevo che la qualificazione sarebbe stata semplice ed ho cercato di spendere il meno possibile; il giorno della finale stavo bene, ero concentrato ed ho corso forte conducendo la gara fino al penultimo ostacolo. A quel punto lo spagnolo Javier Delgado 50.73 si è affiancato e mi ha un po’ colto allo sprovvista: così mi ha sor passato proprio sull'ultima barriera. Il tempo con il quale ho concluso la gara, 51''29, è il secondo miglior crono della mia carriera; posso ritenermi soddisfatto soprattutto perché è arrivato praticamente ad inizio stagione (il che fa sperare in prestazioni molto migliori tra qualche settimana, quando la preparazione giungerà al culmine)».
Insomma, una bellissima prestazione anche se l’atleta della Libertas Runners aveva sperato addirittura nel successo. « Sono contento solamente a metà - dichiara - perché per un momento ho assaporato l'oro, ma vedere issare la bandiera italiana sopra un podio internazionale rimarrà per sempre l'esperienza più emozionante della mia vita».
Dunque grande soddisfazione, a livello internazionale, per il sodalizio amaranto del presidente Gianni Giannoni.
Ma anche in casa dell’Atletica Livorno si festeggia una grande performance a livello internazinale. A Ratisbona ubicata nel cuore della Baviera, patrimonio mondiale dell'umanità,Joao Bussotti Neves Junior conferma che si sta avviando verso la migliore condizione. Il mezzofondista del Gruppo sportivio Esercito, ma cresciuto e sbocciato nel club biancoverde dove continua ad essere allenato da Saverio Marconi, si è imposto alla grande nei metri 1500 con il tempo di 3.40.10.
Una prestazione cronometrica con la quale il livornese centra lo standard di iscrizione per gli Europei di Amsterdam e si porta al terzo posto nella graduatoria stagionale italiana dietro a quel Pettenazzo che in questa occasione è finito lontano.
«Ho corso con una tattica secondo i piani prestabiliti - spiega il campioncino dell’Atletica Livorno, contento di aver vinto un meeting internazionale- l'unico rammarico è stato quello di non essere riuscito (per ora) ad abbattere il fatidico muro dei 3.40». Ma l’appuntamento per Joao Bussotti è soltanto rimandato.
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