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Livorno

Protti c’è, però... E oggi Spinelli incontra Nogarin

di Fabrizio Pucci
Protti c’è, però... E oggi Spinelli incontra Nogarin

In ballo il grande ritorno di Re Igor: no a un ruolo marginale Intanto il presidente ha risposto all’appello del sindaco

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LIVORNO. Summit, incontri, confronti, valutazioni. C'è vita sul pianeta amaranto nonostante la bruciante retrocessione. Anzi. La discesa in Lega Pro sembra aver velocizzato il metabolismo del Livorno. La serie B è perduta e ora è necessario industriarsi per riconquistarla previo l'allestimento di una squadra vera e l'ingresso in società di Uomini con la U maiuscola.

IL SIGNORE DELLE RETI. Il nome ricorrente è quello di Igor Protti. Il suo impegno nel Livorno avrebbe un peso specifico enorme. Significherebbe che le parole di Spinelli («Voglio fare le cose perbene. Ho il dovere morale di tornare in Serie B») non sono concetti vuoti e che sotto gli slogan facili albergano idee e programmi seri. Il presidente - dopo anni di immobilismo - ha rotto gli indugi e vuole Protti dentro il Livorno. Così ha delegato al dg Armenia l'onore di contattare Re Igor che al momento non si è ancora espresso su questa ipotesi.

LA SITUAZIONE. Certo. A lui piacerebbe da matti dare una mano alla squadra che ama di più. Anzi. Per certi versi siamo convinti che non veda l'ora di rimettersi sulla pelle il simbolo del Livorno perché questo è un amore infinito, indistruttibile. Proprio per questo, per il rispetto dei tifosi e il legame viscerale con la maglia, c'è la fortissima sensazione che lui non verrebbe per svernare, ma per assumere un ruolo operativo. Attenzione: non per comandare (anche se avrebbe competenza e cifra morale per farlo), ma per partecipare a un sano e onesto confronto sulle scelte tecniche. Ed è pure giusto così. Vi immaginate Protti che ricopre una mansione marginale e senza voce in capitolo in senso assoluto sulle questioni squisitamente tecniche? È una cosa fuori dal mondo. Se il nostro uomo-simbolo ci mette nome, cognome e faccia deve farlo in condizioni di massima chiarezza su ogni fronte organizzativo. Questo è l'ostacolo da superare. Non è insormontabile, ma nemmeno così facile da bypassare. Ecco perché al di là dei facili entusiasmi e dei voli di fantasia è opportuno un supplemento di pazienza da parte dei tifosi. Se Protti firma per il Livorno significa che ci sono tutte, ma proprio tutte le condizioni per farlo. E questa considerazione costituisce una garanzia per gli sportivi.

ECCO L’INCONTRO. A proposito degli sportivi. Per la prima volta da molti anni a questa parte, o forse proprio per la prima volta in assoluto, oggi una loro microdelegazione parteciperà all'incontro tra Filippo Nogarin e il presidente amaranto Aldo Spinelli. Una proposta del sindaco, quindi, diventata realtà. I tifosi dovrebbero essere due in rappresentanza degli ultrà della Curva Nord e del Coordinamento Club Livorno. È fin quasi inutile sottolineare l'importanza di questo confronto tra istituzioni, società e supporter. C'è da immaginarsi che saranno chiesti a Spinelli impegni precisi e a lungo termine al fine di programmare un futuro degno del blasone e della storia del Livorno. Se confronto deve essere, che sia franco, schietto e soprattutto costruttivo, perché la Lega Pro mortifica la massima espressione cittadina e mina la passione di una tifoseria triste e sfiduciata. Il Livorno può e deve ripartite grazie ai bilanci in ordine, ma anche soffiando sul fuoco delle ambizioni. Perchè senza quelle, il fairplay finanziario è solo uno sterile esercizio di ragioneria. No. Qui la gente ha sangue e salmastro nelle vene e non il sughero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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