Il Tirreno

Livorno

Lebron commosso: libero grazie a lui

Lebron commosso: libero grazie a lui

La stella Nba: è stato grande sul ring, enorme fuori. Ci ha reso orgogliosi di essere neri

2 MINUTI DI LETTURA





WASHINGTON. «È stato il più grande di tutti i tempi. E quello che ha fatto sul ring non c'entra quasi nulla». A dirlo ai microfoni di Espn e poi a ripeterlo nella conferenza stampa della vigilia di gara-2 delle finali Nba è Lebron James. Non uno qualsiasi, ma un grande campione, un numero uno del basket americano, che insiste spesso sul concetto che i cosiddetti idoli debbano anche essere un esempio. E così ha voluto ricordare Muhammad Ali, il suo eroe. «Quando ero bambino Ali era uno dei miei idoli perché era un campione - ha detto la superstar dei Cleveland Cavaliers - ma all'epoca lo conoscevo solo per quello che aveva fatto sul ring. Quando ho cominciato a interessarmi alla storia dello sport e a quali atleti avevano aperto la strada a quelli come me, ho realizzato che era il più grande di tutti i tempi per quello che aveva fatto fuori dal ring. Sappiamo tutti quanto sia stato forte come pugile, ma è solo il 20% di quello che l'ha reso così grande. Lui è stato una delle ragioni per cui oggi gli afroamericani possono fare ciò che vedete nel mondo dello sport. Noi siamo liberi e lui ha fatto in modo che ci fosse permesso di fare ciò che desideravamo. E in questo sicuramente Muhammad Ali è stato un pioniere», ha sottolineato un commosso LeBron che poi ha continuato insistendo sul fatto che «senza di lui io non sarei qui come atleta, non potrei entrare in un ristorante o andare dove i neri non erano ammessi. Ed è gratificante sapere che c'è stato un uomo che ha sacrificato così tanto della propria vita sapendo che avrebbe reso migliore quella delle generazione successiva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web