Gioco
Corvino, primo valzer Tomovic-Mati in ballo: c’è il pressing del Toro
Fiorentina tra il grande ritorno e la strada dei giovani talenti Qualche big in partenza, l’obiettivo è tenere Bernardeschi
FIRENZE. E' già al lavoro da qualche giorno, ovvero da quando i Della Valle lo hanno richiamato dopo aver deciso di non rinnovare il contratto in scadenza di Daniele Pradè, per 4 stagioni (le ultime) direttore sportivo viola. Lo hanno richiamato per affidargli un programma di rinnovamento della Fiorentina con l'obiettivo di ringiovanirla, riorganizzarla, rimettere a posto i conti (attualmente in passivo di una trentina e passa di milioni di euro: quindi prima di comprare occorrerà venderà e abbassare il monte ingaggi) e al tempo stesso mantenerla competitiva in Italia e in Europa. Insomma, una grande sfida per Pantaleo Corvino, l'ennesima della sua carriera, forse la più difficile e delicata perché quando si torna dove si è fatto bene e si sono lasciati ricordi più positivi che negativi il rischio è sempre in agguato e può rivelarsi doppio. Ma il dirigente pugliese non è tipo da farsi prendere dall'ansia. Così, lasciato con due anni d'anticipo l'accordo con il Bologna, Corvino torna a Firenze e nel club viola con l'incarico di direttore generale dell'area tecnica (con competenze anche nel settore giovanile e nel reparto scouting e un contratto biennale).
Verrà presentato oggi alle 12 al Franchi, è annunciata anche la presenza del presidente esecutivo Mario Cognigni e molto probabilmente quella di numerosi tifosi. Come detto Corvino sta lavorando già da giorni assolvendo come primo impegno quello di incontrare e parlare con Paulo Sousa: è successo la scorsa settimana quando il dirigente è volato a Lisbona per confrontarsi con il tecnico e iniziare a gettare le basi del loro sodalizio e delle strategie di mercato. C'è da vendere e questo riguarderà anche qualche big, da Ilicic a Babacar, da Badelj a Alonso, da Vecino a Kalinic, quest'ultimo intanto autore di una tripletta in soli 34 minuti nell'amichevole pre-Europei vinta dalla sua Croazia 10-0 contro la rappresentativa di San Marino. Ovvio che le eventuali cessioni (e ciò riguarderanno anche Gomez e Rossi di rientro dai rispettivi prestiti come pure il polacco Wolski) dipenderanno dall'entità delle offerte che arriveranno sul tavolo della Fiorentina.
Ma ci sarà pure da comprare per colmare non poche lacune nei vari reparti: si punterà quindi su qualche giovane talento (Corvino è un maestro), sulla conferma di elementi come Borja Valero, Gonzalo Rodriguez, Bernardeschi (che ieri ha ricevuto un saluto particolare a Coverciano dal premier Renzi, di cui è arcinota la passione per i colori viola, in visita alla Nazionale in partenza per gli Europei), sul 'dialogo' con quei club con cui sarà possibile avviare e concludere trattative: come col Torino cui piacciono Tomovic e Mati Fernandez su indicazione di Mihajlovic. Il centrocampista cileno però è stato appena operato di menisco dopo l'infortunio subito in nazionale che gli farà saltare la Coppa America: i media locali parlano di almeno due mesi di stop. Sarà però lo staff medico viola a fare le definitive valutazioni.
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