La protesta
Cocktail in C Gironi misti e meno derby
Probabile stop alla divisione orizzontale Così le toscane verrebbero divise in due
LIVORNO. La Lega Pro è al centro di mille trasformazioni. A partire perfino dal nome, perché dalla prossima stagione - come annunciato dal presidente Gabriele Gravina - dovrebbe tornare a chiamarsi Serie C. Un ritorno al passato per guardare al futuro, magari con un main sponsor affiancato per aumentare gli introiti, esattamente come in B. E poi ci sarà il ritorno al format con 60 squadre (tre gironi da 20), impossibile nell'ultima stagione (erano 54) tra fallimenti e sentenze, così ora sono attesi sei ripescaggi: probabilmente tre formazioni verranno scelte tra quelle appena retrocesse dalla Lega Pro e altrettante fra le vincenti dei playoff di Serie D, ma i criteri precisi verranno decisi solo domani nel Consiglio federale, passaggio importante per il futuro di questo campionato. Gravina mise proprio questo punto al centro della sua campagna elettorale, quindi tutti si aspettano un abbattimento delle barriere d’ingresso alla nuova C (eliminazione o riduzione del versamento a fondo perduto, magari bilanciato da un aumento della fideiussione). Ma ora al centro di tutto c’è l’ipotesi dei gironi misti, che sarebbe una vera e propria rivoluzione rispetto agli ultimi anni: fino a poche settimane fa era una semplice voce, ma ora la sensazione è che diventerà realtà, anche se siamo solo all’inizio di questa probabile trasformazione. Che includerebbe anche un allargamento dei playoff, da giocare in una sede unica ma sempre con 4 promozioni in Serie B.
TOSCANE DIVISE? Fino a questa stagione, i tre gironi erano divisi in modo orizzontale: le squadre del Nord nell’A, quelle del Centro nel B e le rimanenti del Sud nel C. La suddivisione verticale è l’alternativa netta, ma è più probabile un semplice rimescolamento, una sorta di via di mezzo tra queste due soluzioni. Una decisione che comunque allungherebbe le trasferte di tutte le squadre e taglierebbe i derby, una mossa che quindi toccherebbe soprattutto la nostra regione. Nell’ultimo campionato di Lega Pro, quello che si chiuderà domenica prossima con il ritorno della finale playoff, c’erano ben 9 squadre toscane nel girone B, ricco quindi di sfide sentite e grandi emozioni. In attesa di capire il destino del Pisa, che ha ipotecato la Serie B, e di vedere gli esiti dei ripescaggi, nella prossima stagione ci sarà comunque un numero uguale se non superiore, vista la clamorosa retrocessione del Livorno. E la suddivisione verticale porterebbe le squadre più vicine alla costa nel girone A (Livorno, Pontedera, Tuttocuoio, Carrarese e Lucchese, poi il punto interrogativo Pisa) e le altre nel B (Prato, Pistoiese, Arezzo e Siena). Uno scenario probabile, ma sicuramente non definitivo. Perché è ancora presto per avere un quadro preciso.
TV E MAGLIE. L’altra grande novità riguarda il canale streaming della Serie C, che dalla prossima stagione trasmetterà - a pagamento - tutte le partite. Rivoluzionaria anche l’introduzione delle maglie personalizzate (nome e numero sulle spalle dei giocatori), una grandissima novità per il terzo livello del nostro calcio. Insomma, Gravina e i suoi collaboratori stanno lavorando a 360 gradi per migliorare la qualità e la visibilità di questo campionato. Anche se tanti tifosi hanno già alzato la voce. Perchè? Pensate a quelli del Südtirol in trasferta a Catania...
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