Gioco
Livorno, lunedì a casa di Spinelli il summit per decidere il futuro
Il ds Ceravolo, pronto a restare, e Armenia andranno negli uffici del presidente: Gelain riprende quota, sul tavolo anche il ritorno di Protti
LIVORNO. Comincia di lunedì il lungo cammino del Livorno verso la prima stagione di serie C da quattordici anni a oggi. Comincia con un summit negli uffici genovesi del presidente Aldo Spinelli. Lui si è concesso un altro fine settimana a Montecarlo, lontano da casa, ma soprattutto lontano dai playout tra Lanciano e Salernitana, tanto per non rinnovare l'amarezza di una salvezza sfumata proprio quando sembrava a portata di mano. Da domani, però, si inizia a fare sul serio perché ci sono da gettare le basi per la nuova avventura.
I CONVOCATI. Oltre al presidente ci saranno il direttore generale Paolo Armenia e il direttore sportivo Franco Ceravolo. Al 99% ci sarà anche Roberto Spinelli, mediamente poco loquace, ma spesso decisivo nell’indirizzare la gestione societaria attraverso il padre. La riunione è operativa e non un primo approccio al nuovo campionato. Qui non c'è tempo da perdere non fosse altro perché c'è da studiare una realtà che abbiamo perso di vista quasi tre lustri fa.
ORDINE DEL GIORNO. Come anticipato nell'edizione di ieri la prima questione sul tavolo sarà quella dell'allenatore della prossima stagione. Nella corsa alla panchina Ezio Gelain è in vantaggio sul resto della concorrenza. E chissà che già domani sera non arrivi l'investitura ufficiale per il tecnico veneto. A ruota ci sono le candidature di Cristiano Lucarelli e Antonio Filippini. Via via - come avrebbe detto il grande Adriano Dezan - tutti gli altri, ma lontani e defilati.
QUESTIONE PROTTI. Con tutta probabilità uno dei primi punti nell'agenda di Spinelli ha nome e cognome di assoluto rilievo e prestigio: Igor Protti. Almeno un mese fa il presidente conferì ad Armenia delega di trattare con il Signore delle Reti. Poi la delusione della retrocessione, un sentimento a lenta metabolizzazione, ha frenato ogni cosa, ma adesso c'è la sensazione che si vada verso un altro contatto con Igor. Contatto che però deve seguire e non essere propedeutico alla stesura di un programma serio e a lunga gittata. Il ruolo di Protti potrebbe essere quello di team manager, visto che la posizione del ds Ceravolo, dopo qualche tentennamento iniziale, sembra essere salda almeno fino a scadenza del contratto prevista per il 30 giugno 2017. Il progetto dovrà essere giocoforza ambizioso e legato a doppio filo alla concessione di un ampio margine di manovra a Re Igor che altrimenti - nonostante l'infinito amore per la città e la maglia - deciderebbe legittimamente di rimanere a casa.
I GIOCATORI. Un confronto inevitabile ci sarà anche sui calciatori da confermare. Dei cinque di proprietà della società conosciamo nomi, cognomi e caratteristiche tecniche (Federico Ceccherini, Andrea Gasbarro, Lorenzo Gonnelli, Alessandro Lambrughi e Marco Moscati). Di quelli in prestito non ne resterà nemmeno uno perché chi ha fornito un rendimento insufficiente non è più presentabile, mentre chi ha fatto benino sarà ripreso dalla società madre e girato altrove. L'idea è di provare a tenere Andrea Luci (è previsto un incontro con il giocatore nei prossimi giorni) e Marco Biagianti, reduce da una stagione assai positiva e soprattutto apprezzato in campo e fuori. Enej Jelenic ha mercato in serie B, ma essendo infortunato le sue quotazioni sono il calo per cui il Livorno potrebbe esercitare il diritto di conferma. Discorso analogo - eccezion fatta per l'infortuno perché il giocatore è sano come un pesce - sarà fatto per Daniele Vantaggiato sul quale ci sono già gli avvoltoi. Uno è grigio (l’Alessandria), l'altro azzurro lucano del Matera. Si riparte di lunedì, il giorno più antipatico, ma anche quello dei buoni propositi. Coraggio Livorno: riaccendiamo il motore!
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