Il lutto
Prestiti, un flop totale: errori e niente rispetto Ora tutti con la valigia
LIVORNO. «La formula? Prestito con diritto di riscatto e controriscatto». Ecco il ritornello della scorsa estate, parole finite su quasi tutti i contratti amaranto depositati un anno fa. Ecco uno dei...
LIVORNO. «La formula? Prestito con diritto di riscatto e controriscatto». Ecco il ritornello della scorsa estate, parole finite su quasi tutti i contratti amaranto depositati un anno fa. Ecco uno dei motivi principali che hanno portato a questa retrocessione, un crollo partito chiaramente dalle scelte della società. Ecco il perchè della mancanza di attaccamento alla maglia, fattore che ha influito in modo pesante nel campionato del Livorno. Troppi, infatti, i giocatori in prestito (con o senza diritto di riscatto) nella rosa amaranto: erano - anzi, sono ancora - ben 16 su 28, quindi più della metà, una percentuale altissima che deve far riflettere per non commettere errori simili in futuro.
QUANTI FLOP. Dopo il 30 di questo mese, data di scadenza dei contratti annuali, torneranno nelle rispettive società Pinsoglio (Juventus), Ricci (Empoli), Vergara (Milan), Antonini (Ascoli), Regoli (Latina), Schiavone (Juventus), Schetino (Fiorentina), Cazzola (Atalanta), Palazzi (Inter), Valoti (Verona), Vajushi (Chievo), Aramu (Torino), Fedato (Sampdoria), Baez (Fiorentina), Bunino (Juventus) e Comi (Milan). Tantissimi giovani, tantissimi flop. A partire ovviamente da Pinsoglio, scappato dopo la papera con il Lanciano e il pugno preso a Tirrenia. Ecco, il suo atteggiamento - al di là dell’aggressione, chiaramente da condannare - è il simbolo della mancanza di rispetto nei confronti della maglia amaranto. Hanno deluso anche Vergara (quanti errori in difesa...), Antonini (lontanissimo da quello di San Siro), Valoti («il giocatore del mercoledì», disse Gelain), Fedato (mai decisivo) e Comi (solo 2 gol). Imbarazzante invece il comportamento di Vajushi, tra il rifiuto di entrare in campo e le corse in autostrada a 320 chilometri orari. Poi i fantasmi Schetino e Regoli, senza dimenticare il contributo vicino allo zero dei vari Palazzi, Baez e Bunino.
CON LA VALIGIA. Soltanto Schiavone, uno dei pochissimi ancora con il morale a terra per questa retrocessione, e Aramu, altalenante nel corso della stagione ma super nel finale, si sono salvati. Ma anche loro, come tutti gli altri, sono già con la valigia: il primo si è ambientato bene a Livorno, ma la Juve lo piazzerà ancora in Serie B, mentre il secondo andrà in ritiro con il Torino e verrà valutato da Mihajlovic. Ora la società amaranto si sta concentrando sui rinnovi dei giocatori in scadenza (Luci, Biagianti e Vantaggiato, forse anche Jelenic), ma questa deve essere una lezione per il domani. Perchè qui, con i prestiti e senza attaccamento alla maglia, non si crea nulla. E Spinelli non può sbagliare ancora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
