Il Tirreno

Livorno

il caso

Chi vince? Naturalmente Lotito...

Ora ai playout la sua Salernitana affronterà un Lanciano decimato

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LIVORNO. Ecco servito il delitto perfetto. Sì perché questa sentenza difficilmente salverà il Lanciano che ai playout dovrà affrontare la Salernitana.

Felicissimo è Lotito, proprietario della società campana e incidentalmente amico intimo del presidente federale Tavecchio. A lui hanno apparecchiato la tavola a cominciare dalla partita Livorno-Lanciano del 20 maggio. Come? Con la designazione di Nasca – uno che odia l’amaranto più dei pisani – e il suo arbitraggio chirurgico che dapprima rimise in carreggiata la squadra abruzzese, aiutata a rientrare in partita dallo 0-2, e poi la vessò con le ridicole espulsioni di Giandomenico e di Francesco a risultato acquisito.

È stato il modo più semplice per portare dinanzi alla Salernitana un avversario decimato al quale – cammin facendo – è venuto meno anche l’altro attaccante Ferrari squalificato dopo che la prova tv ne aveva evidenziato la chiara simulazione che generò il rigore farlocco dell’1-2. Tutto sommato, al netto di espulsioni e squalifiche, anche il Lanciano ha di che essere contento: in un paese civile sarebbe stato sbattuto fuori dal campionato da mesi e invece ora ha una residua chance di salvezza.

Gli unici a non sorridere sono proprio gli amaranto che hanno una colpa enorme: quella di essersi ritrovati in questa situazione. Al termine di una stagione da dimenticare Per il resto sono vittime di una macchinazione che emana miasmi nauseabondi.

(f.p.)

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