Il Tirreno

Livorno

Under 23, a Marcialla il ritmo è infernale e il finale è in volata

di Antonio Mari
Under 23, a Marcialla il ritmo è infernale e il finale è in volata

Vince il laziale Berardinetti, poi un bielorusso e un massese I ragazzi viaggiano sui 40 km orari, all’arrivo un gruppone

3 MINUTI DI LETTURA





Marco Bernardinetti 24enne dilettante élite della Malmantile Gaini si è aggiudicato in volata con un rush di forza impressionante il 63° Trofeo Giacomo Matteotti. La classica nazionale di primavera quest’anno era dedicata a Gastone Nencini, il grande campione mugellano che vinse nel 1952 la prima edizione di questa corsa diventata uno degli appuntamenti di prestigio del calendario. Ai posti d’onore il forte e giovane bielorusso Riabushenko, ancora tra i migliori ed il massese Giannelli che ha colto il primo risultato importante della stagione come under 23, tornando a brillare come ai tempi in cui militava come juniores. L’arrivo si addiceva al ciclista e questo risultato per lui è importante sul piano del morale in vista dei tanti impegni del mese di giugno.

Quest’anno la gara di Marcialla, organizzata dal Comitato locale e dagli sportivi di questa località capitanati da Armando Nesi in collaborazione con il Comitato Provincia di Firenze dell’Aics, ha avuto una conclusione insolita. La vittoria infatti se la sono contesi 35 corridori che facevano parte del primo dei tre gruppi che si sono formati dopo la salita di Bivio Canaglia a una decina di chilometri dall’arrivo. Una gara condotta ad oltre 41 di media, su di un tracciato non facile con pochi tratti di pianura. È stato peraltro un finale tiratissimo che ha fatto seguito a una lunga fuga durata 70 km di 11 corridori neutralizzata a 10 km dall’arrivo, ed in volata il più forte di tutti è stato Marco Bernardinetti, laziale di Forano, già grandissimo protagonista nella passata stagione, che corre nella Malmantile Gaini ben lanciato in volata dal compagno di squadra Bernardini. Bernardinetti che aveva già vinto in questa stagione oltre a due secondi posti, ha sfoderato una progressione fantastica e nulla hanno potuto gli antagonisti. Sono questi gli arrivi che Bernardinetti predilige e grande è stata la gioia da parte dei suoi direttore sportivi Antonio Politano e di Piero Dessolini, come dei tanti sportivi che seguono il team di Malmantile ad iniziare dal presidente, l’ex corridore Luciano Lari.

Abbiamo detto finale tirato e palpitante dal culmine della salita di Bivio Canaglia (Memorial Gastone Nencini) con primo posto di Finocchi su Padun e Capone fino al traguardo di piazza Brandi dove soffiava un forte vento, ma per fortuna la pioggia ha risparmiato la corsa dopo la bufera del mattino. I primi a sferrare un attacco a 5 km dall’arrivo sono stati Zaccanti e Locatelli; una volta ripresi allungava il versiliese Verona della Gragnano Sporting Club sul quale si riportava il toscano di Santa Croce sull’Arno Orsini del Team Colpack, la squadra favorita per questa corsa. I due venivano però raggiunti sull’ultimo ed ennesimo strappo in salita a 200 metri dal traguardo e qui Bernardini lanciava alla perfezione il compagno di squadra Bernardinetti che davao una saggio di potenza notevole.

Al via del 63° Trofeo Matteotti, 193 corridori di 27 società (starter Elisabetta Nencini figlio del campione scomparso), con un team inglese e la Nazionale del Sudafrica che non hanno raccolto piazzamenti significativi.

Ordine di arrivo: 1)Marco Bernardinetti (Malmantile Gaini) Km 151, in 3h38’, media Km 41,284; 2)Aleksandr Riabushenko (Team Palazzago); 3)Gabriele Giannelli (Big Hunter Seanese); 4)Alessandro Fedeli (General Store Bottoli); 5)Mattia Terenzi (Porto Sant’Elpidio).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa