Gioco
Divorzio dopo 5 anni da Tesi Group arriva The Flexx
Un amore che finisce, magari non in maniera inaspettata, ma si interrompe bruscamente. La grande svolta arriva in casa Pistoia Basket che, dopo cinque anni di immense soddisfazioni, si separa dal...
Un amore che finisce, magari non in maniera inaspettata, ma si interrompe bruscamente. La grande svolta arriva in casa Pistoia Basket che, dopo cinque anni di immense soddisfazioni, si separa dal main sponsor Giorgio Tesi Group. Un marchio che rimarrà negli almanacchi dello sport cittadino, un po' come lo era stata la Kleenex (i mitici fazzoletti di carta) di inizio anni Novanta. Anche perché provate voi a fare meglio di questo binomio: al primo anno finale playoff di LegaDue persa contro Brindisi, al secondo tentativo la promozione in A nella finale contro Brescia e poi due playoff-scudetto nella massima serie contro Milano (finito 3-2 per l'EA7 in un quarto di finale sudatissimo) ed Avellino, chiuso un paio di settimane fa. Nel mezzo una Final Eight di Coppa Italia ed il 6° posto in regular season raggiunto dalla truppa di coach Esposito, risultato mai ottenuto prima dal basket pistoiese. Un addio pieno di rammarico come hanno tenuto a dire da una parte Roberto Maltinti e Ivo Lucchesi, presidente e vice del Pistoia Basket, e Fabrizio Tesi, legale rappresentante della Giorgio Tesi Group, tifosissimo dei colori biancorossi. «Una volta parlato con la società - afferma Fabrizio Tesi - noi eravamo disponibili ad andare avanti per altri due anni ma sono state prese altre strade. Voglio essere sincero: un po' di rammarico c'è nonostante fra di noi esista un rispetto assoluto, una amicizia che c'è e ci sarà così come la stima. Sono stati comunque cinque anni splendidi, con risultati mai ottenuti prima da una squadra di basket cittadina e nei quali abbiamo creato rapporti di amicizia con tanti giocatori che durano anche dopo la loro partenza da Pistoia. Del futuro non è mai facile parlarne ma da parte nostra l'affetto non è mai mancato: in azienda eravamo in 70 a venire al palazzetto tutte le domeniche, abbiamo organizzato trasferte anche in pullman e ci siamo divertiti. Non posso che dire "Forza Pistoia"». Su quel mattone più sostanzioso, da mercoledì prossimo, ci sarà la firma di The Flexx, il colosso con radici tedesche trapiantato a Pistoia fra i top-10 in Italia nella produzione di scarpe (38 milioni di fatturato nel 2014, ultimo dato disponibile, con incremento del 13% rispetto al 2012) che in inverno era entrato come "gold sponsor" e adesso farà il salto in alto. Di sicuro una eredità importante perché, realisticamente parlando, fare meglio sarà difficile anche se sullo sfondo c'è persino la possibilità di partecipare ad un Coppa Europea nella prossima stagione. Quello che si chiedono i tifosi biancorossi è come si potrà ricreare, con un back-ground diverso, le stesse condizioni ambientali fuori dal campo che c'erano presso l'azienda Tesi Group: gran parte dei successi di Pistoia sono decollati dai vivai e dalla foresteria dove i giocatori si sono conosciuti fuori dal campo ed hanno fatto "gruppo". «In questi cinque anni è nato un sentimento forte - spiega il presidente Roberto Maltinti - e speriamo davvero che questo sia solo un saluto. Non faccio domande a Fabrizio: sarà lui a dirci se vuole andare avanti con noi. Io sono molto grato, come tutti, a questa famiglia: nei suoi uffici non abbiamo mai chiesto permesso perché ci siamo sempre sentiti come se avessimo le chiavi di casa».
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