Il Tirreno

Livorno

Maschera, pinne e fucile Alla Bastia le finali di Tiro al bersaglio subacqueo

di Matteo Scardigli

LIVORNO. Al via alla piscina Rosi di via Mastacchi la giornata conclusiva del Campionato Italiano di Tiro al Bersaglio Subacqueo, una sfida all’ultimo colpo tra 61 atleti di 16 società divisi tra...

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LIVORNO. Al via alla piscina Rosi di via Mastacchi la giornata conclusiva del Campionato Italiano di Tiro al Bersaglio Subacqueo, una sfida all’ultimo colpo tra 61 atleti di 16 società divisi tra discipline individuali e a squadre.

Maschera e boccaglio, pinne, muta con cintura zavorrata, guanti e naturalmente il fucile; l’atleta, valutato sulla precisione e la rapidità di esecuzione, scende in apnea e si cimenta nel tiro libero, biathlon o super biathlon, o anche nella staffetta mista a squadre. Questo Nazionale arriva nella nostra città grazie all’impegno dell’a.s.d. Spazio Sub Livorno ed «al contributo indispensabile del colonnello Valter Amadio» raccontano gli organizzatori: «Nessuno ci dava la possibilità di allenarci per la paura infondata che potessimo far danni, lui ha voluto vederci in azione e subito ha fatto in modo che potessimo avere libero accesso alla piscina della caserma Lustrissimi».

Le premiazioni, come già nella giornata di ieri, si svolgono nella suggestiva cornice della Sala del Relitto dell’Acquario. «Accogliamo sempre con favore le iniziative del territorio, per crescere come polo trainante delle attrazioni livornesi» spiega Valentina Ferrucci, responsabile marketing e comunicazione.

Applaudono alla ventata di innovazione, che si innesta nella consolidata tradizione sportiva labronica, il presidente di Fipsas Livorno, Andrea Lami, e il delegato per il Coni provinciale Mario Fracassi: «Ora le ho viste tutte, adesso a Livorno ci manca solo lo sci». Soddisfatto anche Alberto Azzali, presidente del settore Attività Subacquee della Fipsas.

Sette i livornesi in acqua, tra maschi e femmine, tutti membri dell’a.s.d. Spazio Sub Livorno, nata appena quattro anni fa e caratterizzata da un grande spirito d’iniziativa, come testimoniato da questo evento. Unica realtà regionale del settore a vantare una squadra di tiro al bersaglio ed una di hockey (sempre subacqueo), composta da giovanissimi delle scuole superiori, non ha certo intenzione di fermarsi qui: «Partecipiamo alle iniziative ecologiche in mare organizzate dal Comune e ne organizziamo altrettante - spiegano i dirigenti - e vorremmo creare anche una squadra di rugby, ma purtroppo a Livorno non ci sono piscine di profondità sufficiente».

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