Gioco
Mercoledì attesa la sentenza ma ormai è tutta una farsa
LIVORNO. Certo che a volte ci vuole proprio coraggio. Giovedì a Lanciano sono riusciti ad affiggere allo stadio un mega-striscione con su scritto “Palazzi, Tavecchio, Lotito: questo calcio ci fa...
LIVORNO. Certo che a volte ci vuole proprio coraggio. Giovedì a Lanciano sono riusciti ad affiggere allo stadio un mega-striscione con su scritto “Palazzi, Tavecchio, Lotito: questo calcio ci fa schifo!». Che fenomeni. Ma più che i tifosi, i veri fenomeni sono i dirigenti di calcio che non pagano gli stipendi, non pagano contributi, se ne fregano dei regolamenti, e poi si lamentano anche. Sappiamo tutti come andrà a finire: un altro -2 al Lanciano così si fa felice Palazzi (che otterrà il meno 4 totale), spareggio Lanciano-Salernitana così si fa felice Abodi (poverino, lui non voleva falsare il campionato e mandando il Lanciano ai playout dimostra di essere limpido come acqua di sorgente...), poi alla fine vittoria della Salernitana così si fa felice anche Lotito. Ma sì, questa volta permetteteci di pensare male. Il Livorno è vittima di questo sistema che consente ancora al signor Nasca di fare danni indisturbato, ma il Livorno è anche vittima di se stesso: perché uno come Aldo Spinelli (che ha più soldi di tutti gli altri presidenti di serie B messi insieme) deve battersi il petto se la sua squadra è retrocessa in serie B. Ci ha messo molto del suo anche chi ha scelto i giocatori in estate (Panucci in primis), ma a gennaio c’era la possibilità di rimediare e non si fatto niente. Accusare Nasca va bene, ma guai non ricordare il peccato originale. Perché si può ripartire solo se prima Spinelli capisce i propri errori.
Alessandro Bernini
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