Il Tirreno

Livorno

Spinelli attacca Nasca «Ci ha rovinati, avvocati in campo»

di Fabrizio Pucci
Spinelli attacca Nasca «Ci ha rovinati, avvocati in campo»

Il presidente del Livorno ha letto il messaggio dei tifosi «Li tengo in considerazione, ma ora ci sono altre battaglie»

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LIVORNO. La squadra è in serie C. I tifosi invece sono ancora in serie B. Anzi. Sarebbero addirittura da Coppa Uefa perché una passione e un attaccamento come il loro meriterebbero un proscenio come quello continentale.

Ieri, attraverso le colonne del nostro giornale hanno lanciato un segnale che non deve e non può cadere nel vuoto. Se è vero ciò che diceva Osvaldo Jaconi - l'esempio è la massima forma di autorità - quelli della Nord ieri hanno indicato la strada da seguire.

Come ? Tanto per cominciare riunendo generazioni di tifosi. E poi inviando un messaggio all'Amministrazione Comunale e un altro al presidente Spinelli al quale è stata richiesta chiarezza sotto forma di un progetto serio radicato nel settore giovanile e che punti sul senso di appartenenza anche grazie all'ingresso in società da uomini veri come Protti e Lucarelli.

Una sola alternativa in assenza di un progetto serio e concreto: la cessione del Livorno perché qui il termine vivacchiare non ha diritto di residenza, per cui o c'è la volontà di fare le cose perbene o da settembre sarà contestazione.

Spinelli e le carte bollate. Il presidente ha letto per filo e per segno il comunicato degli Ultras, ma ha congelato questa situazione come quella legata alla squadra che verrà.

«Ho preso atto con grande rispetto della presa di posizione dei tifosi e non mancherà l'occasione per affrontare la questione. Tengo nella massima considerazione ciò che hanno scritto, ma ora ci sono altre partite da giocare».

Il riferimento è ai ricorsi che pendono sulla testa della Virtus Lanciano e che speriamo possano riabilitare il Livorno.

Le speranze sono poche, ma meglio di nulla: «Sono giorni caldi nei quali siamo al lavoro con avvocati e controavvocati. Da parte nostra stiamo facendo tutto il possibile per ottenere la penalizzazione di tre punti al Lanciano».

Più che i giorni dell'amarezza per l'infausta fine del campionato, questi sembrano precedere un esame di diritto.

«Noi - prosegue - dobbiamo assolutamente tutelare la nostra immagine. Quel signore lì, di cui non faccio il nome (l'arbitro Nasca ndc) ci ha rovinato».

Spinelli è concentrato solo su quella che definisce “la grande ingiustizia” e non parla d'altro: «Sì è stata un'ingiustizia perpetrata ai danni della città, della società, dei tifosi e dei giocatori e noi non possiamo rimanere inermi dinanzi e questa vergogna. Secondo me avremmo il diritto di giocarci i playout con la Salernitana e per questo la squadra sta continuando ad allenarsi».

Il futuro. Intanto per questo pomeriggio torna a parlare, per la prima volta dopo la retrocessione, Ezio Gelain.

Sarà l'occasione per analizzare a mente fredda quanto accaduto durante la sua gestione e fare il punto della situazione a meno di una settimana dalla sentenza che potrebbe riabilitare il Livorno in chiave playout.

Secondo quando dichiarato da Spinelli due giorni fa il tecnico veneto - che ha lavorato bene fino quasi a sfiorare una clamorosa salvezza - è la prima scelta per la panchina amaranto del prossimo campionato. Ma siamo al 27 maggio e ciò che può valere oggi, domani chissà.

Intanto oggi dopo pranzo Gelain illustrerà il suo punto di vista e la sua posizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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