Il Tirreno

Livorno

Primo summit a Genova «Voglio ripartire subito»

di Fabrizio Pucci
Primo summit a Genova «Voglio ripartire subito»

Spinelli ha incontrato Ceravolo e Armenia, col ds c’è stato un riavvicinamento «Io credo ancora nella B ma penso anche al futuro. Lambrughi prima conferma»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Cinque giorni dopo la retrocessione torna a parlare Aldo Spinelli che fa solo un minimo accenno alla drammatica partita con il Lanciano: «Quando ho visto che ci arbitrava Nasca - dice - non volevo neanche giocare. Lui ci ha sempre danneggiato».

Al netto di questo e dei vostri tanti errori di valutazione, è già ora di pensare al futuro, non trova?

«Sì, ma prima dobbiamo aspettare qualche giorno».

Spera nella giustizia sportiva?

«Ci spero eccome. Non esiste che non tolgano almeno tre punti al Lanciano. Mi aspetto la loro penalizzazione perché è sacrosanta. A quel punto saremmo ai playout e sono certo che con la Salernitana possiamo spuntarla».

Presidente, però la gente ha bisogno di certezze societarie sul futuro.

«Lo so. Per questo motivo oggi (ieri, ndr) ho tenuto una riunione nei miei uffici a cui hanno partecipato il dg Armenia e il ds Ceravolo».

Il Livorno quindi è già ripartito?

«Come sempre. Ma prima dobbiamo capire che categoria faremo».

Non illudiamo nessuno. Facciamo conto di partecipare alla Lega Pro da cui i tifosi vogliono rimbalzare subito in B. Insomma: si vuole vincere.

«Io non gioco mai per perdere. Quest'anno ho cambiato allenatori, preparatori e giocatori per trovare la quadra. La buona volontà non mi è mancata. La fortuna sì».

Per la verità anche qualche giocatore vero. Al di là di questo che cosa è uscito dal summit?

«Abbiamo fatto il punto della situazione e stabilito da chi ripartire».

Facciamo i nomi. Gelain per esempio?

«Ezio è la prima scelta. Lui ha realizzato la miglior media punti di tutti gli allenatori che abbiamo avuto quest'anno e il suo Livorno giocava con una certa logica».

Giocatori?

«In questo caso è prematuro fare nomi. Prima voglio davvero capire dove saremo a settembre poi penseremo concretamente ai rinnovi Di certo resta chi ha il contratto. Lambrughi per esempio. Lui è il simbolo del Livorno».

Ceccherini, Gasbarro, Moscati e Gonnelli sono gli altri sotto contratto...

«Vedremo. Ceccherini può avere richieste in B, specie se la retrocessione sarà definitiva. Ma ripeto: è ancora presto. Noi abbiamo fatto valutazioni di massima. Poi entreremo nel dettaglio delle singole situazioni».

Lei sa che c'è da rifondare totalmente la squadra vero?

«Sì. E penso che punteremo sui giovani».

Presidente, ancora sui giovani? Ci avete puntato una volta e guardi la fine che abbiamo fatto. Costruire una corazzata no?

«Dalla serie C sono passate società metropolitane: Napoli, Verona, Bologna. Tutte sono risalite A, a me la voglia di tornare su non manca per cui...».

Al momento la posizione della società nei confronti di Igor Protti qual è ?

«Il direttore Paolo Armenia gli ha fatto un'offerta. C’è anche il ds Ceravolo che ha un altro anno di contratto e penso che resterà con noi, per cui dovremo valutare».

Tutto vero, ma le due figure non sono del tutto incompatibili. Ceravolo potrebbe mantenere l'incarico da ds e Protti diventare il suo braccio destro, ma a una condizione: la presenza di un progetto serio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore