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TECNOLOGIA E DOMENICA BESTIALE
di FABIO DEMI L’immortale motivetto di Fabio Concato (ricordate? “Una domenica bestialeeeee....”) ha conosciuto un rinnovato dinamismo canoro a causa del doppio flop di Valentino Rossi e di Vincenzo...
di FABIO DEMI
L’immortale motivetto di Fabio Concato (ricordate? “Una domenica bestialeeeee....”) ha conosciuto un rinnovato dinamismo canoro a causa del doppio flop di Valentino Rossi e di Vincenzo Nibali. Gli appassionati della bicicletta e dei motori si aspettavano un trionfo, e invece i nostri due paladini sono stati inopinatamente traditi dai loro rispettivi mezzi meccanici. Rossi ha rotto il motore, Nibali sul più bello è stato abbandonato dalla catena. A trazione umana o alimentati da una potentissima energia extracorporea, i sofisticati apparecchi si sono ribellati ai loro celebrati cavalcatori. La tecnologia ha deciso di voltare le spalle agli italiani? Mah, forse è più probabile che si sia trattato di una episodica valanga di jella. Succede, a volte. Certo, mentre un motore che cede di schianto pare una cosa non dico normale ma insomma, che ci può stare, sembra ben più strano che la superaccessoriata bicicletta di un corridore professionista possa bloccarsi in quel modo banale.
I tifosi di Rossi e di Nibali, tanti e fino a quel momento entusiasti, ci sono rimasti male. Ma ad essere ultrabeffati sono stati soprattutto loro, i protagonisti diretti. Il centauro vede allontanarsi i suoi obiettivi stagionali, il ciclista si allontana dalla maglia rosa. Guardano sconsolati gli avversari che si divertono, mentre loro sono costretti a starsene in un cantuccio.
E ora? In teoria, potrebbero ancora sperare nell’applicazione rigorosa del metodo Juventus: rimonta pazzesca e vittorie che non finiscono mai. Nella pratica l’impresa è compromessa. Un motore che fuma, una catena che non fa il suo dovere, e ti ritrovi letteralmente a piedi. Al Mugello o sulle Dolomiti, il risultato non cambia.
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