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Livorno

Esposto in Procura contro Nasca

Esposto in Procura contro Nasca

Il tifoso Ivano Falchini oggi presenta la denuncia, nel mirino anche il guardalinee

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LIVORNO. Il Coordinamento Club Livorno non ci sta. Troppo evidenti gli errori arbitrali nel match con il Lanciano, troppo difficile da digerire un finale del genere.

Così nel mirino sono finiti il direttore di gara Luigi Nasca, che ha regalato il rigore ai rossoneri e ha espulso il portiere Ricci, e l’assistente Emanuele Prenna, il quale non ha segnalato il fuorigioco di Ferrari nella stessa azione. Errori gravissimi, errori che hanno spedito il Livorno in Serie C, anche se i motivi principali non sono certo questi. Comunque, nelle ultime ore, il Ccl ha deciso di depositare un esposto alla Procura della Repubblica, «una segnalazione – ha spiegato il presidente Ivano Falchini – per verificare la lealtà sportiva di Nasca e Prenna». I documenti sono già stati inviati in forma digitale, oggi verrà invece depositato il cartaceo.

L’ESPOSTO. «C’è stata frode sportiva?», «La terna arbitrale ha favorito il Lanciano di proposito?», «Qual è la verità?»: sono queste le domande che si stanno facendo tanti tifosi amaranto, domande contenute nei fogli firmati dal Coordinamento Club Livorno. Accuse pesanti, pesantissime. Accuse che però non porteranno da nessuna parte, come insegna la storia. Resta l’ingiustizia, resta l’amaro in ogni millimetro della bocca.

E resta questo esposto, chiarissimo in certi passaggi: «Questo atto – il succo del documento – ha lo scopo di porre l’attenzione del Procuratore della Repubblica sugli eventi della partita tra Livorno e Lanciano. Chiediamo che vengano effettuati gli opportuni accertamenti su un’eventuale condotta antigiuridica dell'arbitro Nasca e dell'assistente Prenna, che hanno commesso errori evidenti, i quali hanno portato alla retrocessione della squadra amaranto».

NON SOLO IL LANCIANO. Centrale comunque la figura di Nasca, accusato da Falchini non solo per la sfida di venerdì scorso, ma anche per alcuni episodi del passato.

«Non è nuovo a fatti simili nei confronti del Livorno», si legge nell’esposto. E infatti c’è anche l’elenco delle partite incriminate, nelle quali l’arbitro barese ha sbagliato penalizzando gli amaranto: Livorno-Verona (20 ottobre 2012), Frosinone-Livorno (17 novembre 2015), Modena-Livorno (6 marzo 2016) e Novara-Livorno (16 aprile 2016). Considerando anche quella con il Lanciano, siamo a 5 precedenti (su 12) con errori gravi.

«Qui c’è in gioco anche l’orgoglio sportivo di una città», le parole di Falchini. Che oggi depositerà l’esposto in Tribunale. (g.t.)

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di Redazione web