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viola in europa senza preliminari

Empoli, ecco Martusciello Fiorentina: grazie Juve

di Alessandro Marmugi e Brunella Ciullini
Empoli, ecco Martusciello Fiorentina: grazie Juve

Da “bello guaglione” del centrocampo azzurro ad allenatore in serie A. Oggi è il giorno di Giovanni Martusciello che si appresta a sedersi sulla panchina dell’Empoli. Il tecnico incontrerà i...

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Da “bello guaglione” del centrocampo azzurro ad allenatore in serie A. Oggi è il giorno di Giovanni Martusciello che si appresta a sedersi sulla panchina dell’Empoli. Il tecnico incontrerà i dirigenti del club che gli ribadiranno l’intenzione di affidargli la squadra. Se lui accetterà potrà iniziare ufficialmente il nuovo corso azzurro. Il ds Carli, il presidente Corsi e Giovanni Martusciello si ritroveranno al Carlo Castellani per un summit risolutore. Dopo anni passati da secondo alle spalle di Aglietti, Sarri e Giampaolo, per Giovanni è arrivato il momento del grande salto. La sua voglia l ’ha manifestata nei giorni scorsi - «Sono pronto» ha detto - e il suo momento pare arrivato. L’incontro servirà per mettere nero su bianco un accordo che in realtà è stato già trovato la scorsa settimana a margine dell’addio di Giampaolo. Restano da limare alcuni dettagli e da pianificare in maniera univoca la prossima stagione ma la sensazione è che la fumata bianca possa arrivare. Se la stretta di mano non dovesse arrivare l’Empoli è pronto a passare al piano B, ma al momento sembra un’ipotesi remota. Comunque la società tiene d’occhio alcuni nomi. Tra questi i più vicini per filosofia e idee di gioco sono Massimo Drago del Cesena e Massimo Oddo del Pescara. Più defilati invece Roberto De Zerbi del Foggia e Marco Baroni del Novara.

Tutti profili che piacciono ma che al momento rappresentano solo un ripiego. Per l’ex vice di Giampaolo l’unico scoglio è il fatto di non avere il patentino per la A. Ma è pronto a iscriversi al master di Coverciano e a ricevere la deroga che gli permetterà di sedersi in panchina. Altrimenti in caso di emergenza si sceglierà una figura da affiancarli. Martusciello è l’uomo giusto per portare avanti il credo tattico che l’Empoli ormai propone da quattro anni sui campi di calcio dall’avvento in azzurro di Maurizio Sarri. Un credo portato avanti anche da Marco Giampaolo, quel 4-3-1-2 che tante soddisfazioni ha portato è che ormai sembra diventato un vero e proprio marchio di fabbrica. Il sistema di gioco è più importante di tutto. Cambiano gli allenatori, cambiano i calciatori ma la filosofia resta. Un po’ (ovviamente con le dovute proporzioni) quello che ha fatto il Barcellona negli ultimi anni con il suo 4-3-3.

LA FIORENTINA.

Non solo il Sassuolo ma anche la Fiorentina ha festeggiato la vittoria della Juventus nella finale di Coppa Italia . Mettendo da una parte stavolta l’antica e sentita rivalità, il club viola e i suoi sostenitori hanno tifato e gioito per il successo della squadra di Allegri perché in tal modo saranno evitati i preliminari di Europa League, cosa che invece sarebbe divenuta reale in caso di vittoria dei rossoneri, con tutto ciò che avrebbe comportato, da un inizio anticipato della preparazione (peraltro senza tutti quei giocatori impegnati agli Europei e nella Coppa America che non sono pochi, da Kalinic a Badelj, da Mati Fernandez a Tatarusanu a Bernardeschi) ad un mercato con l’affanno. Senza poi dimenticare i rischi che comporta per una squadra disputare i preliminari di coppa. Comunque sia, grazie al gol di Morata il pericolo è stato scongiurato. La Fiorentina a questo punto si radunerà il 6 luglio a Firenze e dopo le visite mediche partirà il 9 per Moena dove resterà due settimane. E tenendosi stretto il 5° posto, d’ora in avanti potrà mettersi al lavoro per pianificare la prossima stagione. Risolta almeno per il momento la questione allenatore con la riconferma di Paulo Sousa, tengono banco in questi giorni le voci sul mercato in entrata (nel mirino Widmer, Mario Rui, Lisandro Lopez, Danilo per la difesa; Praet, Missiroli, Cigarini e Valdifiori per il centrocampo mentre per l’attacco torna di moda un ex mai dimenticato, Adem Ljajic), e quelle relative al rebus relativo al direttore sportivo: Daniele Pradè è alla quarta stagione di fila con la Fiorentina (tre quarti posti e un quinto conquistati) e in attesa di discutere la sua situazione con i Della Valle (in Cina per affari) si trova regolarmente al suo posto, impegnato in varie trattative di mercato, alcune già definitive come il prolungamento di Vecino fino al 2021, altre in divenire come i costanti contatti per l'eventuale riconferma del prestito di Tello con il Barcellona. Anche se questo non ferma le voci che accostano Pradè ora alla Sampdoria o all’Udinese. Né i rumors su un possibile ritorno di Pantaleo Corvino che oggi chiuderà la sua avventura a Bologna con due anni di anticipo rispetto al contratto e una buonuscita intorno a milione di euro. In questo scenario si inseriscono anche possibili altre candidature, come quelle di Marino, Lo Monaco, Sartori, Ceravolo. Dunque situazione nebulosa in casa Fiorentina, ma occorre fare in fretta per far partire il mercato.

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