Gioco
Al Memorial Bettarini trionfa l’albanese Cepa
Sembrava André Greipel quando ha superato con uno scatto il biondino Sielaff Una corsa emozionante con strappi continui. Vince il Gpm Marco Chiocchini
LIVORNO. Una spruzzata d’internazionalità nel 5° Memorial Amelio Bettarini, gara ciclistica della categoria Allievi organizzata dal Gruppo sportivo Cantiere Navale Fratelli Orlando. L’albanesino Mesut Cepa, con un guizzo degno di André Greipel, ha bruciato sulla fettuccia d’arrivo del vialone Fabio Filzi, nel quartiere Shangai, il biondino di origini polacche Paulo Cristian Sielaff e il resto del primo troncone del gruppo.
Per il longilineo Mesut Cepa, di Ponte Buggianese, tifoso di Chris Froome, in Italia da quando aveva 3 anni, è il bis stagionale, dopo la vittoria a Massa a Pasqua. Per il giovanissimo Paulo Cristian Sielaff -14 anni e mezzo- di S. Maria a Colle, nato e cresciuto in Italia da genitori provenienti da Danzica, è una nuova ottima prova in questo scorcio di stagione agonistica. Scatti e controscatti
La corsa? Bella e senza un attimo di pausa, volata via a oltre 40 km/h, con continui scatti e controscatti, nonostante diversi strappetti (due volte La Berte e Bellavista) e un’arrampicata niente male su Parrana S. Martino, a una quindicina di chilometri dall’arrivo, dove il gruppo si è frazionato in due tronconi. Nel primo una quindicina di ardimentosi poi diventati quasi una trentina per il rabbioso recupero di qualche ritardatario e nel secondo il resto della compagnia. Lo strappo
A poco più di un chilometro dall’arrivo il biondo Sielaff è schizzato fuori dal plotoncino di testa come una palla di cannone. Mesut Cepa ha fatto altrettanto a meno di 600 metri dal “the end” e come un rapace ha prima messo nel mirino l’avversario e poi ai 150 metri l'ha saltato come un birillo, ed è andato a vincere a mani alzate. Le voci dei protagonisti
«Quando è uscito Sielaff sono rimasto al coperto per qualche altro minuto, poi ho scaricato sui pedali tutta la forza che avevo in corpo e ho vinto in maniera agevole», racconta l’eroe di giornata, Mesut Cepa, primo al traguardo. Felice anche il secondo classificato Paulo Cristian Sielaff. «Ai quattrocento metri - spiega - mi sono voltato e non ho visto nessuno. Pensavo di potercela fare. Cepa, invece, in prossimità del traguardo, mi ha sorpassato a velocità doppia e non sono riuscito a prendergli la ruota». Ironia della sorte, entrambi sono nati lo stesso giorno: il primo novembre del 2000 Cepa e il primo novembre del 2001 Sielaff. Inoltre frequentano lo stesso liceo scientifico a Lucca. Bravissimi pure Marco Chiocchini che taglia per il primo il nastro del Gran premio della montagna e Matteo Niccoli, davanti a tutti al traguardo volante. E felicissimo Giuseppe Grassi: direttore sportivo di Cepa e Niccoli.
Ordine d’Arrivo.
Alla partenza i partecipanti erano in 90, ma al traguardo sono arrivati soltanto in 61. Ecco la classifica finale: 1° Mesut Cepa (Toscogas C. Uzzanese) che copre i 60 Km in 1h e 29’ alla media di 40,5 Km/h, 2° Paulo Cristian Sielaff (Montecarlo Cicl), 3° Andreas Del Nista (GS. Pozzarello), 4° Francesco Caroti (Albergo Del Tongo), 5° Francesco Taddei (UC Donoratico), 6° Vladyslav Myronyuk, 7° Samuele Bianchi, 8° Diego Basile, 9° Alessio Riccardi, 10° Tommaso Pozzolini.
La classifica al Gran premio della montagna di Pietreto (Parrana San Martino): 1° Marco Chiocchini, 2° Orlando Ptzanti, 3° Andrea Biancalani. T.V. 1°Matteo Niccoli, 2° Danilo Tolla, 3° Simone Mauro.
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